TERAMO – Un piccolo comune che per lottare contro lo spopolamento e il disinteresse, tira fuori le unghie, quelle del Leone di Venezia, riscopre la sua antica e gloriosa storia e crea un inaspettato sodalizio con la Serenissima.
Accade a Crognaleto, comune di 1.500 anime sui monti della Laga, in provincia di Teramo. Sul suo territorio, immersa nei castagneti a perdita d’occhio c’è un piccola frazione, Senarica, che intorno alla metà del XIV secolo ricevette dalla regina Giovanna I D’Angiò la libertà di autogoverno, diventando Repubblica di Senarica, che saldò un’alleanza con la Serenissima Repubblica di Venezia, a cui pagava 12 carlini l’anno, e a cui garantiva due soldati.
Partendo dalla ricosperta della storia, il sindaco Giuseppe D’Alonzo dal 2008 ha riallacciato questo rapporto, che proprio pochi giorni fa è diventato anche un protocollo d’intesa, nell’ambito del progetto “Il Gran Sasso e la laguna: Venezia e Crognaleto sorelle del gusto”, organizzato in sinergia dal Comune di Crognaleto, dal Consorzio Bim e dall’Istituto alberghiero Di Poppa di Teramo, in collaborazione con il Comune di Venezia e l’Associazione veneziana albergatori.
Gli studenti dell’alberghiero teramano, andranno da maggio a frequentare stage formantivi nelle strutture ricettive di Venezia, e non solo: gli chef dei migliori ristoranti della Serenissima utilizzeranno come ingredienti base di piatti di alta scuola, le pregiatissime castagne “lu ‘nzite” di Crognaleto, e la straordinaria carne degli agnelli pascolati in queste montagne incontaminate.
“Non era scontato per un piccolissimo comune dgli Appennini – spiega ad Abruzzoweb D’Alonzo – riuscire a stringere un rapporto così stretto con Venezia, ma è proprio questo la prova che questi territorio hanno un futuro, basta crederci, ed essere determinati”.
Prossimo appuntamento per rinsaldare questa amicizia il 2 luglio: una delegazione veneziana sarà a Crognaleto per inaugurare una piazza dedicata alla città lagunare, piazza Venezia, di recente ristrutturata con i fondi del progetto ministeriale “6000 Campanili”, che sarà abbellita da una scultura dell’artista di Castelli Valentino Giampaoli che riproduce ovvimante il leone di Venezia.
“A Venezia – prosegue il sindaco – organizziamo già workshop promozionali dei prodotti tipici del comprensorio del Gran Sasso, come olio, vino, tartufi, salumi e formaggi, operatori del settore alberghiero, imprenditori e buyer del settore agroalimentare. Anche i ragazzi che andrann a fare formanzione lavoro diventranno nostri ambasciatori, veri e propri promoter turistici”.
Un’azione che comincia a dare i suoi frutti, visto che già sono state acquistate significative partite di olio da parte dei ristoratori veneziani.
“La città lagunare – spiega poi D’Alonzo – esprime un bacino turistico incedibile, dalla dimensione di decine di milioni di persone ogni anno, il nostro obiettivo è riuscire ad intercettare anche una piccolissima parte di questo flusso, per portarli a visitare le nostre montagne”.
Prima fotografia che racconta la storia di questo sodalizio quella che immortala D’Alonzo attraversare il canal grande su una gondola affianco al sindaco di Venezia Massimo Cacciari durante la regata storica del 2008.
Negli anni successivi assessori comunali di Venezia sono stati ospiti d’onore a Crognaleto nella tradizionale festa della Castagna.
“Gli amici veneziani che vengono qui da noi rimangono incantati dalla bellezza di queste montagne e di questi boschi. avete un tesoro, esclamano, e detto da chi vive nella città più bella del mondo non può che farti immenso piacere”.
Ma anche un po’ di rabbia, perché, spiega il sindaco D’Alonzo, “da parte della Regione Abruzzo c’è davvero poca attenzione per le aree interne, che subiscono una emorragia di persone, coi giovani che vanno via perché non c’è lavoro e la popolazione residente invecchia”.
Questa iniziativa, aggiunge, “dimostra che abbiamo tante carte da giocare, però è inutile se le strade distrutte dalle frane non vengono riparate, se non esiste un collegamento autobus degno di questo nome che possa portare qui i turisti dalla costa, se chiudono i presidi medici”.
Per non parlare degli investimenti infrastrutturali previsti dal Masterplan per il sud. Nell’elenco delle opere consegnate al Governo dalla Regione Abruzzo, protesta D’Alonzo “i monti della Laga se li sono completamente scordati”.
Come dire, da Crognaleto e Senarica è molto più vicina Venezia, che palazzo Silone a L’Aquila.






