ROMA – “Romano Prodi è il vero criminale italiano”.
Così il giornalista Paolo Barnard, dopo aver definito allo stesso modo il presidente del Consiglio Mario Monti venerdì scorso durante la trasmissione di Rai2 L’ultima parola, condotta da Gianluigi Paragone, si è scagliato oggi a Tgcom24 contro il professore due volte premier nel 1996 e nel 2006 con il centrosinistra, uno dei fautori dell’ingresso nell’Italia dell’Euro.
Barnard, ex firma di punta della trasmissione Report di Rai3, ha conosciuto negli ultimi tempi un ritorno, seppur minimo, di visibilità mediatica per i suoi studi sull’economia e sulla crisi dell’Euro.
“L’Unione Europa agisce per affondare l’Italia – ha dichiarato a Tgcom24 – per distruggerla e arricchire solo i potentati”.
“Quando è andato al governo – ha detto su Prodi – eravamo la settima potenza del mondo, oggi siamo servi. Clemente Mastella lo definirei un incompetente, ma Romano Prodi per me è un criminale”, come, sempre secondo il suo giudizio, è un criminale Mario Monti, dal quale Barnard si aspetta una querela per portare il premier in tribunale e accusarlo di golpe finanziario insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Dal giornalista era partita nei mesi scorsi una denuncia nei confronti dei due. Lo stesso avevano fatto l’avvocato Paola Musu e molti cittadini italiani.
Su Silvio Berlusconi, a un anno di distanza da quello che lo stesso Barnard aveva già definito “un Colpo di Stato finanziario che ha fatto fuori un governo che io non appoggiavo, ma che era stato democraicamente eletto dagli italiani”, il giudizio è meno duro, ma sempre sulla stessa linea.
“È stato disastroso – ha detto il giornalista, che con una lettera aveva chiesto a Berlusconi di non dimettersi – ma non per le accuse di corruzione. Non è stato uno statista e nel novembre 2011, anzichè tenere duro di fronte al colpo di stato dell’Europa, si è dimesso”.
Giudizi durissimi anche sulla cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.
Barnard ha portato di recente in Italia, sulla spinta del suo saggio economico e politico “Il più grande crimine”, alcuni tra i maggiori economisti del mondo per spiegare agli italiani come e perché si è finiti in recessione e in che modo si può uscire dall’Euro per rilanciare l’economia.



