L’AQUILA – Tiene banco a L’Aquila la crisi di maggioranza, alle prese da mesi, qualcuno direbbe da anni, con malumori e spaccature interne. Dopo la rottura con l’amministrazione da parte della Lega, che per voce del capogruppo Francesco De Santis, ha duramente attaccato il sindaco  nell’ultimo Consiglio comunale, arriva anche il commento di Fratelli d’Italia, partito del primo cittadino, che a NewsTown spiega che ‘la pazienza sta per finire’.

Parole che hanno scatenato la reazione da parte dell’opposizione.

“Ci risiamo, in corrispondenza dell’ennesima crisi di maggioranza, come sempre accaduto nelle precedenti occasioni, l’attività del consiglio comunale viene congelata in attesa di una schiarita. Ad una settimana esatta dalla bocciatura senza mezzi termini da parte della Lega sui primi tre anni di governo Biondi, non si ha traccia né sentore di convocazioni di consigli comunali o commissioni e c’è da scommettere che si andrà avanti così fino a quando non tornerà il sereno su palazzo Fibbioni”.

È quanto si legge in una nota del capogruppo del PD in consiglio comunale, Stefano Palumbo, che prosegue: “Ancora una volta la città si ritrova ostaggio dei capricci di una maggioranza in perenne conflitto su questioni che nulla hanno a che vedere con i problemi e le aspettative degli aquilani, oggi legate alle candidature per le amministrative di Avezzano e Chieti, un anno e mezzo fa generate dalla scalata di metà maggioranza comunale verso gli ambiti scranni regionali. In quell’occasione l’attività del consiglio comunale si bloccò, causa campagna elettorale, per quasi tre mesi”. 

“Con agosto alle porte e la Perdonanza di mezzo, si sta forse pensando di riprendere comodamente a settembre? Tutto può attendere, il ponte Belvedere, la realizzazione di parcheggi a supporto del centro storico che i commercianti chiedono da tempo, una soluzione per le scuole in vista della complicata riapertura a settembre, gli interventi infrastrutturali pianificati dalla precedente amministrazione e completamente abbandonati dall’attuale, la realizzazione di una pista ciclabile progettata e finanziata da anni, il recupero dell’enorme patrimonio pubblico comunale, persino il rinnovo di una carta d’identità scaduta, figuriamoci la stesura del nuovo piano regolatore o la realizzazione dei tanti progetti strategici lasciati loro in eredità; tutto è subordinato alle ben più importanti diatribe interne alla maggioranza”, aggiunge Palumbo.

“Su una cosa sbaglia il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, quando dice che ‘la pazienza sta per finire’, perché in realtà gli aquilani la pazienza l’hanno persa da tempo, stanchi di aspettare risposte da un’amministrazione presa da tutt’altre priorità, guidata secondo logiche da contado che sminuiscono la dimensione che invece meriterebbe un capoluogo di Regione”, conclude.

“Sfido Pierluigi Biondi ad un confronto pubblico sull’unica crisi che interessa i cittadini, quella di una città ferma. Deve finire la manfrina che vede il sindaco mostrare muscoli e ringhio a mezzo stampa contro l’opposizione e contro la passata amministrazione quando è in difficoltà con la sua maggioranza. Per il sindaco è facile ignorare il guanto di sfida lanciato dal suo predecessore: un faccia a faccia pubblico tra la giunta precedente e quella attuale. Sappiamo tutti che Biondi non risponderà a Massimo Cialente, lascerà che il suo invito scivoli negli eventi Perdonanza che daranno respiro al commercio cittadino senza tuttavia risolverne i problemi”. 

Così in una nota Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva, rivolgendosi al primo cittadino dell’Aquila, alle prese con una crisi di maggioranza ancora aperta.

“D’altronde rivendersi nel giorno del Consiglio straordinario sul commercio i 6,5 milioni di euro a fondo perduto a sostegno delle attività produttive del cratere quando quei fondi erano stati assegnati già da aprile, la dice lunga sulla perenne attività di comunicazione a cui questa amministrazione è votata dal giorno del suo insediamento. Sarebbe interessante parlare di questi 6,5 milioni in un faccia a faccia, ma anche dei 10 milioni del Restart per le attività produttive fermi nelle casse della Regione, o meglio negli uffici dell’assessore Liris. Sarebbe ora di parlare chiaramente di infrastrutture, opere pubbliche, piano della mobilità, edilizia scolastica, piano di abbattimento delle barriere architettoniche”, spiega. 

“Una richiesta di confronto sul presente, non sul passato, per parlare con me dell’attuazione del suo programma di mandato, prima che arrivi un altro documento, il terzo per la precisione, confezionato ancora una volta di concerto con la Lega nel tentativo di far rientrare la crisi politica. È inconcepibile che il sindaco, entrato nel suo penultimo anno di mandato, continui a imputare alla precedente amministrazione i propri fallimenti; peggio è solo definire l’attività dei consiglieri di opposizione ‘rancorosa e risentita’ dimenticando che l’attività di garanzia e controllo da parte di chi siede sui banchi dell’opposizione è salvaguardia di democrazia. Se Biondi può sfuggire al passato, che usa solo per recriminazioni di comodo, non potrà sottrarsi al confronto sul presente e soprattutto sul futuro di questa città. Io ci sono”, conclude.