CHIETI – Nel 2010 il numero complessivo dei reati in provincia di Chieti è stato di 12.768, con una flessione del 3,1 per cento rispetto al 2009 quando i reati furono 13.177.

“La riduzione della criminalità significa soprattutto che le strategie perseguite per preservare la sicurezza della provincia hanno dato tangibili risultati”, ha detto il Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, commentando questa mattina i dati riferiti a tutte le Forze di Polizia.

“Le cifre – ha aggiunto il prefetto – confermano la contrapposizione tra sicurezza oggettiva e sicurezza percepita in quanto mostrano una criminalità in flessione a fronte di un sempre maggior bisogno di essere rassicurati”.

Alla conferenza erano presenti il questore di Chieti Alfonso Terribile, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Cavallai, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Paolo D’Amata, il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Nevio Savini, e il procuratore della Repubblica di Chieti, Pietro Mennini.

Il prefetto ha sottolineato come nei comitati per l’ordine e la sicurezza pubbica si è ritenuto di favorire il coinvolgimenti di sindaci e amministratori.

Tracciando un bilancio generale della criminalità in provincia di Chieti, nella città capoluogo sono stati 2.304 i delitti compiuti nel 2010 a fronte di 2539 dell’anno precedente con una variazione del -9,25 per cento.

A Lanciano i delitti sono stati 1059 rispetto a 1195 del 2009 (- 11,38 per cento). Si registra invece un incremento a Vasto (2006 rispetto ai 1699) con un aumento percentuale del 18,6 per cento.

Nel corso del 2010 si sono susseguite 20 riunioni del Comitato provinciale tenutesi in prefettura e 58 riunioni tecniche dei rappresentanti provinciali delle forze di polizia.

Nel 2010 sono state 577 le persone arrestate a fronte delle 652 del 2009.

“Il totale degli arresti – ha detto il prefetto – conferma l’efficacia e l’efficienza dell’attività di repressione dell’attività criminale. Il dato statistico evidenza anche una diminuzione dei furti (6114 rispetto ai 6165 dell’anno precedente)”.

Diminuiscono anche i reati legati alle sostanze stupefacenti (130 i casi denunciati rispetto ai 142 del 2009).