L’AQUILA – Un sistema integrato di videosorveglianza territoriale, con 120 telecamere, di cui 55 con lettura targhe, gestite da una centrale di monitoraggio unica, in 12 comuni del cratere sismico aquilano 2009, con un investimento di 1.350.250 euro, capace di presidiare gli accessi ai centri abitati e monitorare le aree maggiormente sensibili, rafforzando in modo significativo in contrasto ai tanti troppi furti nelle abitazioni dei paesi che in questi anno si sono verificati.

Il progetto è stato presentato oggi a Fossa, nella sede dell’Ufficio speciale della ricostruzione dei comuni del cratere, l’Usrc, che ha il ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore e l’iniziativa nasce dall’impegno congiunto del Comuni di Fagnano Alto, Ocre. Acciano, Fossa, Barisciano, Fontecchio, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Presenti alla conferenza stampa, il sindaco di Ocre, Giammatteo Riocci, di Fagnano alto, Francesco D’Amore, che è anche presidente del Parco regionale Sirente Velino, di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis, assente Raffaello Fico, il titolare dell’Usrc soggetto attuatore, presente per l’Ursc, il dirigente Enrico Bianchi.

L’appalto è stato vinto dalla Sicuritalia srl, con un importo di 838.014.00o euro, e le telecamere dovranno essere collocati entro fine maggio, e la società si dovrà occupare della manutenzione per tre anni. Direttore dei lavori, presente in conferenza stampa l’ingegnere Paolo Evaristo Mancini, di Omnia Hi tech. L’Usrc ha avuto la delega dai comuni di Ocre e Fagnano Alto.

Poi ci sarà la fase due per l’affidamento della control room per monitorare in tempo reale le immagini catturate dalle telecamere e lanciare gli alert alle forze dell’ordine, in caso di presenze sospette, con la possibilità di poter monitorare gli spostamenti su tutto il territorio e non solo su quello del singolo comune.

Nei comuni ci sarà una sala operativa con un addetto autorizzato, come vuole la normativa della privacy, che potrà visionare le immagini.

Ha esordito Francesco D’Amore: “oggi è un giorno importante, otto anni fa i nostri paesi, con centro poco abitati e in fase di ricostruzione,  furono oggetto di una preoccupante ondata di visite dei ladri, scattò l’emergenza, ci rivolgemmo al Prefetto, chiedemmo un intervento deciso dal parte delle forze dell’ordine, e a da li nacque questo progetto, ma non per dotare ciascun comune di proprie telecamere, isolate, con server non potenti, che magari cancellano man mano le immagini per far spazio al server, con guasti alle telecamere che vengono scoperti sono quando si tratta di andare a cercare le immagini di un determinato frangente di tempo. Questo progetto, di cui ora abbiamo le risorse rappresenterà un punto di svolta per garantire la sicurezza dei cittadini e anche dei turisti”.

Per il sindaco Riocci, “questa iniziativa rappresenta forse uno dei più importanti esempi di condivisione e di progetto portato avanti insieme con tutti gli altri comuni dell’aerea omogenea 8, a cui si aggiunge anche il Comune di Prata d’Ansidonia. Il tema della sicurezza è estremamente sentito dalle nostre popolazioni in particolare dopo il sisma, perché è un fenomeno che purtroppo si è acuito, e non esiste credo paese del el cratere sismico che purtroppo non sia stato oggetto di attenzione da parte di ladri e furfanti. Un progetto importante proprio perché riguarda un vasto territorio che dà quindi poi la possibilità per questo sistema di videosorveglianza di essere non solo uno strumento deterrente, ma anche uno strumento che consente poi alle forze dell’ordine di poter intervenire in maniera molto più efficace”.

Ha aggiunto il sindaco Nardis: “L’area omogena 8 è stata la più colpita dal terremoto e questo progetto è partito molti anni fa è stato molto lungimirante, perché non è parcellizzato, ma copre una area vasta e crea davvero un sistema efficace di controllo e prevenzione, parliamo di videosorveglianza attiva, non passiva, ci saranno operatori che andranno leggere le telecamere di lettura targa e di contesto, e questo è fondamentale per prevenire i reati.

L’Usrc è stato delegato per questo progetto dalla Struttura di Missione per il sisma 2009 e tal Commissario Straordinario per gli eventi sismici del 2016, progetto che sarà esteso anche agli altri  56 Comuni del Cratere con uno stanziamento di 2 milioni di euro a valere su fondi Pncc-Pnrr.

Gli impianti previsti ed in via di realizzazione “sono stati progettati facendo riferimento ad un’ottica generale che perseguisse les eguenti principali finalità: soddisfare le esigenze delle amministrazioni in termini di aumento della sicurezza del territorio comunale; soddisfare le esigenze delle Autorità preposte al controllo e al rispetto dell’ordine pubblico; garantire elasticità e flessibilità degli impianti anche in ottica di futuri eventuali ampliamenti degli stessi”.