MILANO – “Santo Stefano, ore 10 a Milano. 200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese”.
A scriverlo sui social è il professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele di Milano il quale allega una fotografia di una coda davanti a una farmacia milanese per i tamponi.
Zangrillo è da sempre critico contro la gestione sanitaria e il “terrorismo” dei media: “Quando il Paese sarà irrimediabilmente distrutto ne chiederemo ragione agli ‘scienziati’ e ai ‘giornalisti innamorati del Covid19′”, scrive in un altro post.
E ancora: “A Milano gli assembramenti sono creati da persone in attesa di tampone fuori dalle farmacie. La paranoia da contagio, creata dai media, è una malattia incurabile”.






