PESCARA – “Sono preoccupato dall’aumento dei contagi nelle ultime due settimane: in più, andiamo verso un periodo di festa che potrebbe favorire la circolazione del Covid. La pandemia non è finita”.
Così, al Centro, il professor Jacopo Vecchiet, direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, che aggiunge: “Porre fine allo stato di emergenza è stato solo un atto formale, amministrativo, ma questo non vuol dire che la pandemia sia finita”.
Vecchiet spiega quali sono i fattori che hanno portato alla nuova esplosione dei contagi: “Certamente l’enorme diffusione della Omicron 2, che ha una capacità di contagio simile a quella del morbillo. E poi c’è da aggiungere anche un altro fattore: cioè questo sentimento collettivo che non ritiene più utili le restrizioni anti Covid e gli accorgimenti essenziali”.
Le caratteristiche peculiari e super diffusive della variante Omicron 2 sono anche alla base di un altro allarme lanciato dal professor Vecchiet: “Si sta ricontagiando anche chi ha preso il Covid nei mesi di gennaio e febbraio ed è una cosa che registriamo con molta frequenza”.
E per lefestività pasquali Vecchiet lancia un appello per tre accorgimenti: “usare la mascherina nei luoghi chiusi, mantenere il distanziamento dove possibile e sanificare spesso le mani”.






