L’AQUILA – Informazioni puntuali sulla “programmazione e prosecuzione della campagna vaccinale anti-Covid 19”, dagli hub dedicati al futuro del personale sanitario, visto che il 30 maggio saranno in scadenza molti dei contratti a tempo determinato.

A chiedere chiarimenti all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, è l’Intersindacale sanitaria abruzzese (Isa) che in una lettera sollecita risposte urgenti sulle questioni legate alla gestione della pandemia Covid in Abruzzo.

Diverse le criticità segnalate, dal flop dei richiami – un calo che si segnala in buona parte del Paese, ormai alla quarta dose  – all’incertezza delle posizioni di medici, infermieri e tutti quegli operatori sanitari in attesa di istruzioni.

“Nei centri vaccinali della nostra Regione si continuano a vaccinare, anche se non più intensamente come è avvenuto fino ad alcuni mesi fa, i cittadini ancora interessati alla somministrazione della terza dose e i cittadini ultraottantenni e i cittadini da 60 anni a 80 anni portatori di patologie che, secondo disposizioni ministeriali, ne caratterizzano la loro fragilità”, si legge nella lettera.

“Una fase della campagna vaccinale anti-Covid che vede una scarsa partecipazione delle classi di cittadini a cui attualmente è raccomandata caldamente la vaccinazione anti-Covid e a cui andrebbero quotidianamente rivolti appelli su tutti gli organi di informazione. In attesa che si organizzi una nuova campagna di adesione alla vaccinazione ci si chiede se Lei abbia già attivato le procedure necessarie, condivise con gli esperti del settore, per programmare la continuazione della vaccinazione anti-Covid nella nostra Regione anche per affrontare in tempo eventuali necessità epidemiche che dovessero presentarsi in autunno e in inverno prossimi”.

“E per far questo – viene sottolineato – bisognerebbe stabilire in Abruzzo quali e quanti Centri vaccinali debbano essere ancora mantenuti in attività e quali e quante professionalità debbano essere ancora adibite al loro funzionamento considerato che al 30 maggio saranno in scadenza molti dei contratti a tempo determinato sottoscritti dalle Agenzie di lavoro per conto delle Asl con medici, infermieri ed
assistenti sanitari”.