L’AQUILA – “Sono molto addolorata per la situazione drammatica che stanno vivendo i miei pazienti, senza assistenza in un momento così difficile. Purtroppo la mia pensione non è stata una scelta ma è legata al mio stato di salute”.

È la denuncia della pediatria Caterina Albano, che in una nota accusa i vertici della Asl provinciale di non aver ancora provveduto alla sua sostituzione dopo essere andata in pensione lo scorso 2 novembre, lasciando senza riferimenti i piccoli pazienti in questa seconda ondata che sta colpendo da giorni la provincia aquilana.

Alla luce delle condizioni di salute, la dottoressa Albano ha comunicato alla Asl provinciale “che sarei andata in pensione il 1° novembre e mi hanno assicurato che il 2 novembre avrebbero assegnato i miei pazienti ai colleghi del territorio per non farli rimanere senza assistenza”.

“Mi dispiace che questo non sia stato ancora attuato. Spero che la Asl provveda rapidamente a dar loro assistenza – spiega ancora – Sono solidale e dalla parte dei miei pazienti e continuo, nonostante in pensione, ad essere a loro disposizione telefonicamente come lo sono stata in tutta la vita lavorativa  di pediatra”.

Il medico racconta la sua odissea: “Sono immunodepressa ed ho una patologia polmonare che mi ha portato ad una invalidità ed inabilità assoluta e permanente al lavoro. In questo anno ho avuto più volte crisi respiratorie con difficoltà a lavorare compreso un ricovero ospedaliero, ma ho tenuto duro per i miei bambini. Purtroppo dopo l’estate sono peggiorata e per me non è stato più possibile continuare il mio lavoro e ho fatto domanda di pensione per malattia in un momento in cui ancora non cominciava seconda ondata del Covid”.