PESCARA – “Amministrazione comunale di Pescara nel caos e in palese imbarazzo per le inefficienze che stanno emergendo dietro la distribuzione delle mascherine, ancora tutta da definire. Oggi, convocato nella commissione consiliare Controllo e garanzia, l’assessore alla protezione civile Eugenio Seccia ha infatti dovuto ammettere di non essere informato su molti dettagli di questa procedura, della quali invece si sta occupando direttamente il sindaco”.
A dirlo i consiglieri comunali di opposizione Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli.
“Masci ha illuso i cittadini che stavano per arrivare le mascherine e invece ha adottato una ingiusta procedura a sportello, che taglia fuori i pensionati come denunciato dalle stesse associazioni indipendenti dei pensionati, e senza prevedere alcun criterio di priorità per le utenze più deboli”.
“Non c’è alcuna delibera ufficiale di riferimento, non si riesce ancora a sapere se le mascherine sono 70.000 o 40.000, se sono monouso o lavabili, come saranno consegnate, quante per famiglia, chi verrà soddisfatto e chi no, visto che i pescaresi sono quasi il doppio delle mascherine annunciate: nessuno sa rispondere e nessuno vuole rispondere. Il sindaco di un Comune che dispone di ottimi servizi sociali e di una protezione civile che ha risposto bene, ha scelto di esautorare completamente questi servizi per concentrare nelle proprie mani una procedura che si sta dimostrando un enorme fallimento. Bastava chiedere consiglio, ma il sindaco evidentemente ha preferito fare tutto da solo e questo è il risultato”, conclude la nota.




