AVEZZANO – Sono dieci i sindaci marsicani che hanno scelto di non appoggiare – a differenza degli altri venticinque colleghi presenti ieri nella a dir poco infuocata assemblea convocata dal sindaco di Avezzano (L’Aquila), Giovanni Di Pangrazio, al Castello “Orsini” del capoluogo marsicano – la linea dura, cioè quella che prevede la richiesta di commissariamento, nei confronti della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila nel pieno dell’emergenza Covid-19.
“È inaccettabile la modalità di discussione di un documento collegiale fondamentale”, scrivono in un documento ufficiale Settimio Santilli, sindaco di Celano, Cesidio Lobene, di Trasacco, Pasqualino Di Cristofano, di Magliano de Marsi, Antonella Buffone, di Balsorano, Nazzareno Lucci, di Massa d’Albe, Simone Angelosante, di Ovindoli, Sara Cicchinelli, di Civita d’Antino, Gianluca De Angelis, di Lecce nei Marsi, Angelo di Paolo, di Canistro e Mirko Zauri, di Pescina, oltre al consigliere provinciale Gianluca Alfonsi.
Secondo i primi cittadini “ribelli”, che non sono d’accordo sul commissariamento della Asl provinciale aquilana e propongono un “piano strategico”, è necessario “chiarire quanto successo nell’assemblea dei sindaci, dove non si doveva firmare una presa d’atto del Consiglio comunale di Avezzano, perché tutti gli altri Consigli comunali marsicani hanno pari dignità e sovranità, bensì discutere nelle sedi opportune e non davanti alle telecamere e ai social, un documento importante e collegiale dei sindaci marsicani, dove ognuno poteva fare le proprie proposte per integrare o modificare lo stesso documento”.
All’assemblea di ieri ad Avezzano hanno preso parte, collegati in diretta video, anche l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il direttore sanitario della Asl aquilana, Sabrina Cicogna, e il senatore Primo Di Nicola.
Durissimo, durante l’assemblea, l’intervento del sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila), Vincenzo Giovagnorio, nei confronti dei vertici dell’azienda provinciale aquilana: Giovagnorio ha usato parole molto forti, arrivando ad accusare pesantemente i vertici aziendali, compresa la direttrice sanitaria Cicogna che era presente in collegamento video.
Oggi, intanto, Di Pangrazio, ha affermato ad AbruzzoWeb di aver ricevuto “rassicurazioni da parte del prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, sull’impegno profuso nel portare l’Esercito italiano nella Marsica”.
“Siamo impegnati per fare tutto il possibile – ha aggiunto Di Pangrazio, che nei giorni scorsi aveva richiesto l’intervento dell’esercito italiano per le gravissime condizioni in cui si trova il settore sanitario marsicano – e speriamo di essere ascoltati, così come speriamo che i nostri concittadini si comportino in maniera prudente”.
“Tutta la documentazione necessaria è stata inoltrata al Corpo sanitario dell’Esercito – Abbiamo bisogno anche dei nostri soldati qui in Marsica per questa tremenda emergenza Coronavirius. Siamo in contatto anche con i vertici all’Aquila, c’è fiducia e volontà di intervenire, ora è solo questione di tempo”.
IL DOCUMENTO COMPLETO DEI DIECI SINDACI
È bene chiarire quanto successo ieri nell’assemblea dei sindaci, dove non si doveva firmare una presa d’atto del consiglio comunale di Avezzano, perché tutti gli altri consigli comunali marsicani hanno pari dignità e sovranità, bensì discutere nelle sedi opportune e non davanti alle telecamere e ai social, un documento importante e collegiale dei sindaci marsicani, dove ognuno poteva fare le proprie proposte per integrare o modificare lo stesso documento.
Così si è mancato di rispetto ai cittadini e agli stessi giornalisti, perché non c’è stata una linea univoca e lineare. Vi è stata una spettacolarizzazione indegna per ore di una situazione emergenziale, con rimpallo di accuse e colpe, sull’ospedale di Avezzano.
Lo stato critico della sanità marsicana è il frutto di una annosa e disattenta politica sanitaria aziendale non certo figlia di quest’ultimo anno.
Oggi si è solo raggiunta la punta dell’iceberg di una emergenza decennale. Si risparmi al popolo quantomeno tanta ipocrisia, demagogia e lezioni di morale a destra e a manca. Le azioni proposte dal documento potrebbero essere in gran parte condivisibili ma vanno discusse in maniera sana.
Il commissariamento della sanità in questo momento andrebbe a determinare una ulteriore situazione di stallo proprio nel periodo di massima emergenza ed in questo momento non possiamo permettercelo. Ora è tempo di lavorare e sopperire subito alle mancanze ed alle oggettive carenze palesatesi nella nostra Marsica.
Ieri non si era alla ricerca di un like in più, né alcuno aveva il diritto di esprimere il pensiero a nome di un collega Sindaco. Se l’assemblea è dei sindaci, tale deve essere, così da poter ognuno rappresentare la propria comunità e aver diritto di parola, rappresentando le proprie proposte immediate per la marsica.
Tutti devono impegnarsi territorialmente ad alleggerire l’ospedale di Avezzano con punti Covid comunali, con supporti psicologici, con disponibilità strutturali e strumentali ai medici di base per eseguire i tamponi, con più
Unità speciali di continuità assistenziale domiciliare, per garantire l’accesso ai servizi sanitari dell’ospedale di Avezzano a tutti i cittadini Marsicani per la cura di tutte le patologie più critiche ed impegnative. In questa emergenza bisogna potenziare ed implementare i servizi dei presidi periferici di Pescina e Tagliacozzo.
Non esistono solo i malati di Covid-19.
Ci è sembrato invece una riunione plenaria preconfezionata con la partecipazione di chiunque e su cui non poter far esprimere tutti i demandati a farlo. Posto come è stato, è un documento calato dall’alto non sottoscrivibile obtorto collo. Bisogna guardarsi in faccia con pari dignità e confrontarsi con molta maturità e responsabilità. Riteniamo che si debba ridare centralità al comitato ristretto dei sindaci quale rappresentanza omogenea dell’intero territorio provinciale, e quindi della marsica, organo al quale chiediamo di redigere un vero e proprio piano strategico sanitario per l’intero territorio aziendale; chiediamo altresì di potenziare il suddetto organismo con una rappresentanza territoriale marsicana maggiore.
Al termine di questa emergenza non saremo di certo clementi con nessuno ed ognuno sarà chiamato a prendersi le proprie responsabilità. Ora non è quel tempo, ora è il tempo di studiare e lavorare in silenzio per la salute pubblica di tutti i nostri concittadini.
In conclusione vorremmo formulare un sentito ringraziamento alle donne e gli uomini del personale medico e operatori sanitari impegnati in questa lotta senza confine, a loro il grazie della comunità marsicana.
I firmatari per ora sono:
• Settimio Santilli, Celano
• Cesidio Lobene, Trasacco
• Mirko Zauri, Pescina
• Pasqualino di Cristofano, Magliano de Marsi
• Antonella Buffone, sindaco di Balsorano
• Nazzareno Lucci, sindaco di Massa d’Albe
• Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli
• Sara Cicchinelli, sindaco di Civita d’Antino
• Gianluca de Angelis, Lecce nei Marisi
• Angelo di Paolo, Canistro
. Il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi
https://www.abruzzoweb.it/staging3/covid-marsica-di-pangrazio-fiducia-su-intervento-esercito-con-altri-sindaci-chiesto-commissariamento-asl-bordate-primo-cittadino-tagliacozzo-a-vertici-azienda/





