L’AQUILA – Parte con qualche difficoltà la campagna vaccinale contro il Covid per le categorie cosiddette ultra fragili e caregiver nella provincia dell’Aquila.

A denunciare la situazione, questa mattina, Massimo Prosperococco del Coordinamento Associazioni Disabili L’Aquila: “Gravissimo, sta accadendo quello che non doveva accadere! Al centro vaccinale dell’Aquila si rifiutano di vaccinare il caregiver che accompagna il disabile come stabilito dalla Regione Abruzzo! Nelle altre Asl abruzzesi questo non sta accadendo. Sono senza parole”.

Questo perché, secondo quanto riferito da Prosperococco, “i medici non sono stati informati che oltre il disabile si sarebbe dovuto vaccinare anche il caregiver e non avevano i vaccini disponibili”. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, allertate dal disabile. La questione si è poi risolta nel pomeriggio, con la vaccinazione del caregiver.

L’avvio della nuova fase della campagna è stato annunciato due giorni fa dal presidente della Regione Marco Marsilio insieme all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, al referente regionale per i vaccini, Maurizio Brucchi, al neo direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, nel corso della presentazione del Piano vaccinale per l’Abruzzo che aggiorna l’ordine delle priorità degli aventi diritto, a cominciare dalle categorie fragili, ovvero persone con patologie, disabili, ma anche i caregiver, ovvero i familiari che assistono persone h24 con disabilità gravi.

Le vaccinazioni sono partite proprio oggi, a seguire la fascia di età tra i 70 e 79 anni, che potranno prenotarsi già nella prossima settimana.

Intanto continuano ad arrivare segnalazioni su ritardi e disservizi. Diversi lettori di AbruzzoWeb hanno denunciato come genitori anziani siano ancora in attesa di ricevere la somministrazione, in particolare due, di 87 e 88 anni, non sarebbero stati ancora vaccinati mentre ci sono 80enni che hanno già ricevuto anche la seconda dose.

La Asl, nel pomeriggio, ha reso di noto aver attivato oggi le Asl mobili per vaccinazioni covid in tutte le aree della provincia dell’Aquila, per categorie over 80 e soggetti fragili che non possono spostarsi né essere trasportati. L’iniziativa messa in campo dalla Asl aquilana proseguirà nei prossimi giorni con tappe in 15 Comuni, baricentrici rispetto ad altre aree limitrofe.

“L’azienda sanitaria, per potenziare la lotta alla pandemia – si legge in una nota-, inverte così la tradizionale dinamica del rapporto con l’utente, andando direttamente nei luoghi in cui egli risiede e, quando necessario, vaccinandolo a domicilio”.

Il team mobile, composto da ambulanza, autista e infermieri, si avvale dei medici che lavorano nei centri in cui si sposta il servizio itinerante, e quindi di medici di base e dei distretti sanitari.

Oggi, nella fase di avvio del servizio, i comuni in cui fa tappa l’ambulanza per vaccinazioni covid sono Montereale (che raccoglie anche comuni di Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e  Rivisondoli (inclusi i comprensori di Roccaraso e Pescocostanzo).

Oggi a Montereale e Rivisonsoli (compresi, come detto, i Comuni contermini) verranno vaccinate 84 persone, tra over 80 e soggetti fragili e non trasportabili a cui le somministrazioni verranno inoculate direttamente a domicilio.

“È un servizio importante – dichiara il manager Roberto Testa – perché raggiunge in modo capillare i territori interni e ci consente di vaccinare a domicilio le persone che non si possono muovere. Tutto ciò è possibile grazie alla preziosa collaborazione dei sindaci che hanno aderito all’iniziativa, a cominciare da quelli di Montereale, Massimiliano Giorgi e di Rivisondoli,  Roberto Ciampaglia  che ci hanno supportato al meglio”

L’Unità mobile vaccinale, nei prossimi giorni si sposterà a Ovindoli (domani), Navelli (venerdì), Civitella Roveto (sabato) e Pescasseroli (domenica).