L’AQUILA – Da domani anche l’Abruzzo assieme a tutto il Centro-nord sarà zona gialla. Si potrà dunque tornare a viaggiare liberamente anche se bisognerà tenere conto del coprifuoco alle 22. Discorso differente se la destinazione o il luogo di partenza è in una delle cinque regioni ancora arancioni, vale a dire Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Valle d’Aosta e in Sardegna, unica zona ancora rossa. In questo caso gli spostamenti sono consentiti solo presentando il certificato verde, che si ottiene se si è vaccinati con prima e seconda dose, si è guariti dal Covid o si è eseguito un tampone nelle ultime 48 ore con esito negativo. All’interno delle regioni gialle, inoltre, è possibile anche in quattro persone andare a trovare amici e parenti in un’altra casa. Si potrà tornare a pranzare e cenare nei ristoranti, ma fino alle 22, e su tavoli all’aperto. Sarà vietato consumare al banco. Via libera con limitazioni anche a spettacoli dal vivo.
In Abruzzo poi, lezioni in presenza al 70%, anche nelle scuole superiori, fatta eccezione per le classi quinte che saranno in presenza al 100% al fine di preparare al meglio l’esame di maturità. Le stesse percentuali valgono anche nei Comuni che sono in zona rossa.
In Abruzzo scattano oggi gli Open day della vaccinazione anti-Covid. Si parte nelle province di Pescara e L’Aquila: gli over 60 senza patologie che lo vorranno potranno o anticipare la somministrazione, magari già prenotata, o addirittura ricevere la dose senza aver aderito ad alcuna piattaforma.
A Pescara si andrà avanti da oggi a venerdì al polo di via Tirino. Dalle 18 di ieri, sul sito Internet del Comune è possibile effettuare l’iscrizione. Anche coloro che si siano prenotati sul sito di Poste potranno prenotarsi, a patto che provvedano a cancellarsi dal precedente elenco
All’Aquila le somministrazioni si svolgeranno esclusivamente nella sede di via Ficara. Sarà assicurata la presenza di personale e mezzi della polizia municipale per agevolare l’afflusso. L’adesione è possibile al numero verde messo a disposizione dall’azienda sanitaria, 800169326.
Nell’Aquilano, le dosi AstraZeneca verranno somministrate in otto centri vaccinali disseminati sul territorio provinciale: L’Aquila (via Ficara), Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, Pratola Peligna, Tagliacozzo e Pescina.
Ieri sera in Abruzzo erano state somministrate, complessivamente, 376.097 dosi su 449.420 fornite, ovvero l’83,7%. Questa la ripartizione per categorie: operatori sanitari 66.298, ospiti Rsa 9.080, personale scolastico 28.577, 60-69 anni 6.009, 70-79 anni 18.550, over 80 132.974, fragili 79.665, forze armante 9.535, personale non sanitario 18.395, altre categorie 7.014.
Intanto a livello nazionale il Commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo, ha annunciato che che nei prossimi giorni arriveranno cinque milioni di vaccini che dovrebbero finalmente consentire di raggiungere le 500mila somministrazioni giornaliere.
Novità anche per bar ristoranti e spettacoli: dal 26 aprile 2021, come recita il decreto “nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta anche il divieto, per bar senza cucina e le enoteche, di vendere bevande da asporto dopo le 18.
Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.
La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.
Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.
Il Viminale ha messo a punto il piano per evitare che le riaperture si trasformino in un liberi tutti che rischierebbe nel giro di qualche settimana, come hanno più volte ripetuto gli esperti e gli scienziati, di far schizzare di nuovo i contagi e riportare tutto il paese in zona rossa o arancione.
I segnali, d’altronde, sono abbastanza chiari: da Milano a Roma fino a Napoli l’ultimo sabato prima della ripartenza è stato vissuto come se le misure fossero già state allentate e migliaia di italiani, approfittando del bel tempo, si sono riversati nelle strade e nelle piazze, sul litorale e nei parchi. Non ci sono stati particolari problemi ma nella capitale i vigili urbani hanno chiuso alcune ore via del Corso, per consentire il deflusso delle migliaia di romani a passeggio. Un anticipo di quanto potrebbe avvenire da lunedì quando riapriranno bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, cinema, teatri e musei.
ZONA GIALLA: VADEMECUM
Spostamenti
Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
Seconde case
Si possono raggiungere le seconde case in regioni gialle e arancioni, si possono portare familiari o amici ma non più di 4.
Da una regione gialla all’altra
Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Dunque non serve nessuna autocertificazione per motivi di lavoro, sanitari e altre motivate ragioni.
Da una regione gialla ad una regione arancione o rossa
Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette certificazioni verdi Covid-19, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.







