ROMA – Aumenta in Italia a 73 casi su 100.000 abitanti l’incidenza dei casi di SarsCoV2  e sale anche il numero dei ricoverati in rianimazione: il quadro dell’epidemia di Covid-19 in Italia che emerge dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute invita a non abbassare la guardia.

Arrivano intanto le nuove regole sulla quarantena, fissate in una circolare del ministero, che prevede la riduzione da 10 a 7 giorni della quarantena dei vaccinati che abbiamo avuto contatti con un positivo, mentre resta di 10 giorni la quarantena per chi non è vaccinato o non ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e sia venuto in contatto con positivo.

“Sale l’incidenza, l’Rt è sceso a 1,27 ma è comunque ancora sopra l’unità e le terapie intensive sono sotto la soglia critica a livello nazionale, tuttavia – ha detto il direttore della Prevenzione del ministero, Giovanni Rezza – l’ampia circolazione delle varianti e le molte aggregazioni suggeriscono che faremmo bene a mantenere comportamenti prudenti e che dovremmo correre a vaccinarci”.

In Abruzzo, in base all’ultimo bollettino, i casi sono 95, il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.66 per cento.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2518: si tratta di una 84enne della provincia di Teramo e di un centenario della provincia dell’Aquila, Vincenzo Giuliani.

Rimangono stabili, ma in un quadro molto grave, le condizioni del ragazzo di 33 anni ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore perché colpito dal Covid che non aveva ancora ricevuto il vaccino.

In Italia sono 7.409 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 7.270. Sono 45 invece le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 30.  l tasso di positività è del 3,2%, stabile rispetto a ieri.

Del totale dei casi positivi,  in Abruzzo 13 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 25 in provincia di Chieti, 11 in provincia di Pescara, 40 in provincia di Teramo: 621 provengono da fuori regione mentre per 6 casi sono in corso verifiche sulla provenienza.

I guariti in Abruzzo sono 103, se calano di tre unità i ricoverati in area medica, attestandosi a 48, salgono a 3 quelli in terapia intensiva, dui in più.

I dati dell’aggiornamento quotidiano sull’epidemia forniti dal ministero della Salute indicano che i casi positivi continuano ad aumentare, anche sempre lentamente: i 7.409 nuovi positivi (contro i 7.270 del giorno prima) segnano un incremento di poco superiore al 10% rispetto ai 6.559 nuovi casi di sette giorni prima.

I tamponi che hanno permesso di rilevarli sono stati 225.486, contro i 216.969 del giorno precedente

. Il tasso di positività è perciò stabile al 3,2%; considerando invece il rapporto fra il totale dei casi e i soli tamponi molecolari, il tasso sale al 7,3%. In 24 ore il numero dei decessi è salito da 30 a 45. Salgono ancora, di 17 unità, i ricoveri nelle unità di terapia intensiva, per un totale di 369; gli ingressi giornalieri sono stati 35 (contro i 37 del giorno prima).

I dati del monitoraggio indicano inoltre che il tasso di occupazione nelle terapie intensive è in leggero aumento al 4%, con il numero dei ricoverati salito da 258 a 322 nel periodo compreso fra il 3 e il 10 agosto .

Segna un incremento di 58 unità in 24 ore anche il numero dei ricoverati nei reparti ordinari. Anche in questo ambito il monitoraggio del ministero indica un tasso di occupazione in aumento del 5%, con i ricoveri saliti da 2.196 a 2.880 dal 3 al 10 agosto. Fra le regioni è ancora la Sicilia a segnare il maggiore incremento giornaliero dei casi e ancora una volta supera i mille casi, con 1.101.

Seguono Toscana (819), Veneto (771), Lombardia (661), Emilia Romagna (656), Campania (622), Lazio (613), Sardegna (400), Puglia (361), Piemonte (280), Calabria (239), Liguria (158), Umbria (179), Marche (171), Friuli Venezia Giulia (109).

Sempre fra le regioni, sono tre a registrare i valori di incidenza più alti nel periodo compreso fra il 6 e il 12 agosto: la Sardegna con 141,8 casi su 100.000 abitanti, la Toscana (129,9) e la Sicilia (127,2).

Sempre secondo il monitoraggio del ministero della Salute, sono 18 le regioni che risultano classificate a rischio moderato, le restanti che risultano classificate a rischio basso sono il Lazio e le due province autonome di Trento e Bolzano.