PESCARA – Non si placano le polemiche sul Covid hospital di Pescara, il giorno dopo la conferenza stampa di fuoco del governatore Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, che ha difeso a spada tratta l’opera e le modlità di assegnazione contrp chi continua “gettare fango” e “fare illazioni”. L’impresa aquilana Edilfrair, dell’ex presidente dei costruttori aquilani, Gianni Frattale, seconda classificata nella gara lampo da 11 milioni, torna infatti oggi a mettere in pesante dubbio, con una seconda lettera alla stazione appaltante Aric, l’aggiudicazione a Omnia Servitia, confermando che non sarebbe “iscritta alla white list”. Quanto ribadito ieri, e che ha indotto Omnia Serivizia a diffidare Edilfrair.
Accusano poi il centrodestra i consiglieri regionali del Pd, l’aquilano Pierpaolo Pietrucci, e di Abruzzo in Comune, il teramano Sandro Mariani, di aver speso ingenti risorse per un ospedale di dubbia utilità sulla costa, dimenticando le aree interne, e per le quali ora si chiede una compensazione.
Una risposta a quanto detto ieri da Marsilio: “Si sta alimentando una polemica pretestuosa e insidiosa, con illazioni che sconfinano nella diffamazione vera e propria rispetto alla procedura, all’affidamento, alla qualità dell’impresa a cui è stata affidata la realizzazione del reparto ospedale di Pescara. Condita da tutta una serie di domande. Alcuni non so in quale pianeta vivano, quando chiedono: ‘che bisogno c’è di questo ospedale?’ E’ una domanda di una stupidità enorme, che qualifica chi la fa”, andando giù duro sulla vicenda di un’operazione lampo da 11 milioni di euro,di cui 10 provenienti da Roma (7 dal commissario per la emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, e 3 dalla Banca d’Italia)-
Tanto che Marsilio ha convocato una conferenza stampa fiume ad hoc per una difesa d’ufficio dai toni decisi sia dell’operatore della Regione sia sulla serietà della impresa vincitrice, la Omnia Servitia.
“A chi tenta di gettare fango e illazioni sulla onestà sulle modalità si sciacqui la bocca, faccia attenzione a quello che dice perché ciò che leggiamo è già al vaglio degli uffici legali. Non tollereremo polemiche di basso livello”, ha attaccato Marsilio.
La lunga conferenza stampa si è consumata in un’altra giornata segata da altre tensioni.
In particolare, l’impresa Omnia Servitia, un colosso del settore guidato dall’imprenditore frentano Antonio Colasante, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso d’asta di 29,57 per cento, ha diffidato la seconda classificata, l’aquilana Edilfrair, che ha operato un ribasso del 28,74 per cento, nel diffondere dubbi inesistenti sulla iscrizione della vincitrice nella white list della Prefettura di Pescara. Dubbi oggi ribaditi però tali e quali.
Poi, il vice presidente della Commissione Vigilanza Domenico Pettinari, del Movimento 5 Stelle, ha spiegato che “andando sul sito dell’Aric, non si trovano gli elenchi dove sono esplicitati i professionisti che hanno partecipato al bando per la realizzazione del nuovo ospedale Covid di Pescara e dei nominativi che sono stati esclusi dalla gara. Chiedo pubblicamente che questa mancanza sia colmata il più presto possibile e che siano quindi pubblicati gli elenchi affinché si possa lavorare al meglio per i cittadini”.
L’appalto è stato gestito, ciascuno per le proprie competenze, dall’Aric, Asl di Pescara e dalla Regione.
La procedura negoziata ad inviti per il valore di 5 milioni di euro è riferita ad un intervento edile ed impiantistico sulla palazzina rossa (4 piani) nel complesso dell’ospedale Stato Spirito del capoluogo adriatico, collegato allo stesso ospedale da realizzare in 90 giorni.
I restanti 6 milioni riguardano le apparecchiature, tra cui i ventilatori. Il cantiere è già aperto e gradualmente porterà alla apertura di 214 posti letto di cui 40 per la terapia intensiva.
Marsilio, accusato in particolare dalle opposizioni di centrosinistra di aver “favorito” il territorio pescarese rispetto alle altre tre province abruzzesi, si è scagliato contro
“personaggi in cerca di gloria e cerca scandali dove non esistono, semplicemente per guadagnare qualche titolo sui giornali”.
“Qualche fesso – secondo Marsilio – continua ad alimentare la polemica sulle spese: stiamo spendendo i soldi che servono per fare un ospedale con soldi che ci ha riconosciuto il commissario di governo. Ci tuteleremo anche per le vie legali, è ora di finirla: nessuno può pensare che non sarà portato a termine il cantiere con una procedura trasparente. Abbiamo scelto il criterio del prezzo più basso, senza margini di discrezionalità. Nonostante il fatto che l’assegnazione avvenisse su ujn fatto matematico, c’è poco da fare o da alterare. Nonostante questo la commissione è stata comunicata pochi minuti prima che si aprisse. Tre direttori dei nostri dipartimenti e solo pochi minuti prima gli è staato comunicato che ne vrebebrof atto parte. Nessuno sapeva che avrebbe avuto accesso alle carte Le procedure sono state seguite, compresa la pubblicità per interesse a presenziare all’apertura”.
“Voglio chiarire. Avrei potuto, a norma di legge, sulla base di norme votate da governo nazionale, composto non dai partiti della mia maggioranza, ma da Pd e M5S, rispettando la legge, affidare direttamente la realizzazione ospedale covid a Pescara e di qualunque altra opera che si sta facendo nelle Asl abruzzesi e con caratteristiche di urgenza dovute al fatto che bisogna sbrigarsi a curare la gente in strutture adeguate – ha continuato – Ho scelto di non avvalermi di questa facoltà di indicare direttamente, senza andare contro alcuna legge, invece di scegliere a mio arbitrio e discrezione una impresa, ho chiesto all’Agenzia per la committenza strumentale della regione, che ogni anno effettua gare e affidamenti per parecchie centinaia di milioni, di fare questo affidamento di poco più di 5 milioni. E un secondo affidamento di circa sei milioni per attrezzarlo. Anche la stesa procedura di affidamento diretto è personale, senza che nessuno potesse sindacare in alcuna sede. Potevo farla anche per tutte le figure tecniche e professionale”.
Per il governatore, “abbiamo invece seguito un’altra procedura. Per i tecnici abbiamo prima verificato all’interno dell’Amministrazione l’esistenza o meno di curricula adeguati per poter assumere questa responsabilità in economia, direttamente con dipendenti. Abbiamo fatto subito un avviso a seguito di cui si sono coperte molte posizioni, tranne due: coordinatore della sicurezza e direttore lavori. oltre al fatto che il rup lo ha indicato nel progettista e nel responsabile dell’ufficio tecnico dell’Asl che aveva redatto il progetto”.
“Anche per scegliere le due figure rimanenti non abbiamo fatto una procedura diretta ma è stato costituito un collegio, invitando a partecipare alla selezione per il tramite degli ordini professionali. Sono arrivate oltre cento candidature, nel giro di poche ore sono state vagliate da un collegio costituto alla scopo. Stessa procedura di grande trasparenza è stata fatta per le imprese – ha spiegato ancora – La selezione degli operatori economici per la legge si può fare con 5 soli operatori. Aric ha invitato più del doppio previsti, ben 11. Buona parte ha risposto, per garantire il massimo dei requisiti professionali ed economici sono stati selezionati operatori partendo dai requisiti minimi: Og11, portando dalla classe minima 4bis e salendo fino a settima, ottava e illimitata. Di tutte queste società, la cui solidità è garantita dalle certificazioni, sono state verificate preventivamente iscrizioni White List, una banca dati nazionale antimafia. Nel rispetto di quanto previsto dall’ordinanza capo protezione civile. Si è proceduto poi con la procedura negoziata. Questa procedura consente di rispettare i principi del codice e nei tempi strettissimi dettati dalla gravissima emergenza ha comportato anche risparmi di spesa. Qualche fesso continua ad alimentare la polemica sulle spese: stiamo spendendo i soldi che servono per fare un ospedale con soldi che ci ha riconosciuto il commissario di governo”.
“Abbiamo affidato il prezzo migliore, 29,5%. Il secondo ha fatto un’offerta 28,7%. Questo ribasso è importante, che può configurare offerta anomala. Il codice prevede che in questo caso è possibile, non obbligatorio, chiedere spiegazioni sul prezzo o sui costi prodotti che possono, non devono, essere relative alle economie e alle tecniche scelte. Anche qui la commissione avrebbe potuto affidare subito la gara, accontentarsi del prezzo fatto, e chiudere la discussione. Invece il rup ha voluto chiedere spiegazioni. Questo ha comportato 36 ore di ulteriore lavoro. Per evitare di perdere tempo, nelle ipotesi che le spiegazioni non fossero ritenute congrue, sono state chieste spiegazioni al secondo arrivato. Semmai fosse stato escluso il primo eravamo già pronti con il secondo, senza perdere altro tempo”.
“Poi il rup ha giudicato congrue le motivazioni, compresi il fatto che l’impresa già lavora all’interno dell’ospedale non ha intenzioni di fare margini di guadagno, ottimizzazione del personale. Il cantiere sta lavorando con decine e decine di operai, h24. Nei prossimi giorni comunicheremo la data consegna primo lotto, che avverrà tra meno di venti giorni. Noi avremo già il primo reparto disponibile”.
“Aggiungo che le offerte sono transitate su piattaforma informatica criptata, per garantire la massima segretezza. Per chi ha consegnato a mano cassetta di sicurezza con vigilanza armata. La politica è un’altra cosa. Dove vivono quelli che interrogano ed esprimon ministri, sottosegretari, capo del governo e che ci tengono chiusi da 45 giorni. Qui c’è qualcuno che dice dove è l’emergenza ? A che serve? A questi soggetti, alcuni siedono ahimè anche in Parlamento, c’è bisogno di spiegarlo? Quanti altri servono per dirlo regioni riapre chi ha requisiti: priorità contagi bassi e ospedali covid? Una seconda ondata. Qualche fesso ha pure minacciato un consigliere regionale per procurato allarme perché parlava di una possibile seconda ondata. Può accadere. Se lo dice Marsilio è procurato allarme”.
“Perché a Pescara l’investimento più importante? Questa è una cartina: è del tutto evidente, lo vedete nella zona più rossa più marcata, quali sono le zone che hanno subito i maggiori contagi, si tratta delle aree metropolitane con maggiore traffico e popolazione, maggiori assembramenti. All’Aquila completeremo Delta medico e centrale 118. A Pescara c’era un edificio di sette piani, abbandonato, collegato con un camminamento all’ospedale. Prenderemo 4 piani su 7 e avremo un ospedale che potrà assorbire pazienti, magari anche di Atri. La logica da accattoni prendere i soldi e dividere per quattro: è la logica che ha prodotto in Abruzzo ospedali che non funzionano, reparti lasciati a metà, servizi che non si possono offrire. Dimostreremo che non esiste una sola provincia che non avrà investimenti che servono”.
“Mi rifiuto di fare il conto della serva secondo cui per governare l’Abruzzo bisogna fare polemiche stupide, di campanile. Polemiche che mi fanno capire per quale motivo per tanto tempo l’Abruzzo è rimasto indietro”, ha concluso Marsilio.






