ROMA – Da due mesi a questa parte non accenna a rallentare l’epidemia di Covid-19, che sta progressivamente “portando verso una pericolosa congestione degli ospedali”. Nella settimana 8-14 dicembre, rispetto alla precedente, crescono di circa il 18% i nuovi casi e i decessi. “Sul fronte ospedaliero aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti Covid: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva. Tuttavia, nelle ultime settimane “si è ridotta la percentuale di pazienti ricoverati in area medica e in intensiva rispetto ai positivi”, grazie all’incremento delle terze dosi.

Sono i dati resi noti dalla fondazione Gimbe questa mattina.

Parte intanto oggi in quasi tutta Italia la somministrazione del vaccino Pfizer anti covid per la fascia 5-11 anni. Ieri il Lazio ha fatto da apripista, con il V-Day all’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, dove sono stati vaccinati i primi 100 bambini. Oggi toccherà alle altre regioni, solo in Alto Adige e Valle d’Aosta si partirà dopo, rispettivamente il 18 e il 20 dicembre.

Per prenotarsi basterà collegarsi all’indirizzo https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.

Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria). Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione.

Per la somministrazione verranno utilizzati vaccini in dosaggio pediatrico Pfizer.

In base ai dati Gimbe incrementa nettamente il rapporto tra positivi e persone testate (da 3,6% a 23,9%) e sono in aumento del 18,8% anche i decessi, che sono stati 663 negli ultimi 7 giorni rispetto a 558.

In 26 Province italiane l’incidenza di contagi da Covid-19 supera i 250 casi per 100.000 abitanti. Mentre in tutte le Regioni, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dell’Abruzzo al 94,8% della Basilicata.

Aumentano in 7 giorni del 5,8% le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid: dal 6 al 12 dicembre sono state 236.000 rispetto ai 223.116 della settimana precedente. Ma ad aumentare sono soprattutto le terze dosi: sono state 2,9 milioni, l’8,8% in più rispetto alla settimana precedente.

Il monitoraggio sottolinea come “la pandemia sia in fase critica per la convergenza di vari fattori, come la stagione invernale, il ritardo iniziale nella somministrazione delle terze dosi, uno zoccolo duro di non vaccinati”. Questo “preoccupa” in vista del Natale e della diffusione di Omicron.

L’ULTIMO BOLLETTINO IN ABRUZZO

Sono 333 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 90 anni, emersi dall’analisi di 4.890 tamponi molecolari e 10.049 test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.22%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 91.526.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2.610. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 83.125 dimessi/guariti (+312 rispetto a ieri).

121 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 13 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.657 (+21 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 22.979 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+81 rispetto a ieri), 23.222 in provincia di Chieti (+86), 21.547 in provincia di Pescara (+58), 22.911 in provincia di Teramo (+108), 726 fuori regione (invariato) e 141 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 5.794 (+23 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 811 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.