PESCARA – Il comitato scientifico del governo ritiene che “le attività delle sale da ballo possano essere consentite in zona bianca garantendo una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto, oltre all’utilizzo del Green pass e l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso”. E’ quanto è emerso al termine della seduta di ieri che ha analizzato la richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari.
Intanto continua a scendere il tasso di positività in Italia e in Abruzzo:
In Italia il bollettino di ieri ha registrato 2.466 i positivi ai test Covid . Sono invece 50 le vittime in un giorno, il giorno precedente erano state 37. I dimessi e i guariti, secondo i dati del ministero della Salute, sono invece 4.464.692, con un incremento di 4.210 rispetto a ieri mentre gli attualmente positivi al Covid sono 90.299, con un calo di 1.797 nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è allo 0,76%, in calo rispetto all’1,3% di ieri.
Sono 433 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, 4 in meno nel saldo tra entrate e uscite.
In Abruzzo in base all’ultimo bollettino sono 35 i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a a 2.546. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.48 per cento. Si registra così un ulteriore ed incoraggiante calo: l’indice di positività nel precedente bollettino era pari allo 0.60 per cento.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 77.235 dimessi e guariti, 73 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi in Abruzzo scende 1.634.
Sono 49 pazienti, 5 in meno rispetto a ieri, ricoverati in ospedale in area medica; 6, uno in più rispetto a ieri in terapia intensiva, mentre gli altri 1.589 (-24 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei nuovi casi positivi, in provincia dell’Aquila sono +16 rispetto a ieri), in provincia di Chieti +3, in provincia di Pescara +1, in provincia di Teramo +14, fuori regione uno e 113 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Tornando al nodo discoteche affrontato ieri dal Cts: il nuovo pronunciamento degli esperti potrebbe essere ora recepito dalla cabina di regia del Governo in vista di un probabile Cdm giovedì prossimo (tutto dipende dall’agenda del premier, che è particolarmente fitta in questa settimana) e quindi di un nuovo decreto che conterrà anche l’aumento – già annunciato – sulla capienza di cinema, teatri, sale da concerto e anche impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Nonostante l’ok alla ripartenza delle discoteche, il Cts ha sottolineato come “tali attività si configurano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus”. E restano i punti fermi sulla registrazione obbligatoria degli utenti, che consenta un eventuale tracciamento: indispensabile dunque il Green pass valido.
La data della ripartenza sarà decisa dal Governo e gli esperti ritengono che “se ne possa considerare l’apertura con una progressiva gradualità”, garantendo una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto, ma anche impianti di aereazione senza ricircolo d’aria e rispondenti a determinati requisiti, uso obbligatorio dei bicchieri monouso, garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali e utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso.
Già lo scorso giugno il Cts si era pronunciato favorevolmente alla riapertura delle sale da ballo (in quel caso solo all’aperto), rinviando alla politica però la scelta della data. Ma il provvedimento in questi mesi non è mai arrivato, scatenando l’ira dei gestori delle discoteche, ai quali sono stati destinati ristori. Gli stessi gestori, però, restano delusi dai tanti paletti: “L’importante è riaprire ma così le condizioni non sono favorevoli – sostiene Maurizio Pasca, presidente del Silb, il sindacato dei gestori delle sale da ballo – perché incideranno sui costi. Mi auguro che in sede di Cdm si possano rivedere le percentuali sulla capienza nei prossimi giorni. Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire”.






