L’AQUILA – “Nelle nostre regioni, nel nostro Paese, ma anche nel resto del mondo, non si uscirà dalla pandemia se non riusciremo ad aiutare anche i Paesi più fragili”.
Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, intervenendo all’Aquila al convegno organizzato dall’Accademia delle Scienze d’Abruzzo sul tema “Covid-19: due anni di sfide per il sistema sanitario italiano”.
Lo scienziato ha sottolineato che “ci sono quattro elementi che non possiamo non considerare per affrontare l’attuale epidemia: il primo è rappresentato dai dati, che devono diventare informazioni, che devono appunto informare chi è chiamato a fare scelte di policy e di programmi, che andranno studiati e valutati”.
“Per fare questo – ha continuato – occorrono altri due elementi chiave: le risorse umane, la differenza la fa la persona che è sul campo e che rischia la vita, queste risorse quantitativamente e qualitativamente preparate sono un elemento davvero fondamentale. C’è poi la ricerca scientifica, senza la quale non ci sarebbero state queste risposte, la ricerca è la base della nostra società, dobbiamo ricordare a tutti che il metodo scientifico, che non ha mai verità assolute ma che ha un metodo per continuare a mettere in dubbio le proprie acquisizioni e per crescere, è la ricchezza più importante che abbiamo e che dobbiamo continuare a sviluppare”.
“Senza la ricerca scientifica non avremmo potuto parlare di miliardi dosi di vaccino, guardare a vaccini adattabili, a nuovi farmaci o ai monoclonali”, ha concluso il presidente dell’Iss.






