AVEZZANO – “Abbiamo purtroppo dovuto apprendere della morte di una signora originaria di Luco, Maria Giuseppa Palma, avvenuta in circostanze inaccettabili”.
A commentare la triste vicenda sono il sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, e di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che parla di “un fatto incredibile” e incalza: “la politica regionale seguiti ad assegnare posti di responsabilità a persone assolutamente inadeguate, tanto poi a rimetterci sono i comuni cittadini”.
Ricoverata nella Rsa Don Orione dove è esploso un focolaio che conta oltre 100 contagiati, la donna, 80 anni, secondo quanto riferito, sarebbe deceduta davanti all’ospedale di Avezzano, “a bordo dell’ambulanza nella quale ha atteso invano il ricovero nell’area Covid, i cui pochi posti letto erano già occupati”.
I contagiati tra gli operatori sanitari della Rsa, commissariata dalla Asl provinciale dell’Aquila, sono 17 e sono tutti in isolamento domiciliare. E’ stato disposto il rafforzamento del personale con l’assegnazione di una caposala: oggi c’è stata la visita del primario di geriatria dell’ospedale di Avezzano, Giovambattista Desideri. Nella struttura sono ospiti circa 120 anziani assistiti da 60 operatori medici e paramedici.
“La vicenda desta tristezza ma anche allarme, perché è evidente che il sistema è già in tilt, e i numeri dell’emergenza che di giorno in giorno si susseguono ci dicono che nel nostro territorio ci si sta avviando rapidamente a un tracollo”, osserva De Rosa.
“La prima linea dell’emergenza opera sempre più in condizioni precarie che, purtroppo, spesso pesano anche sul trattamento delle altre patologie. Ma quello che si sta profilando in questi giorni – osserva De Rosa – è uno scenario che era possibile, se non atteso, ed è imperdonabile che oggi ci si trovi impreparati e si lascino i cittadini inermi di fronte al rischio e, ancor peggio, come testimoniato da ultimo anche dalla vicenda che ci tocca così direttamente, nella necessità, fino alle estreme conseguenze”.
“Mancano medici, attrezzature, posti letto. Le condizioni della sanità marsicana sono ormai evidenti – sottolinea -, ma abbiamo una pandemia in corso, ed è tempo che chi di dovere si assuma la responsabilità di decisioni e iniziative non più rinviabili, a partire dalla direzione sanitaria abruzzese al governo regionale, e che lo faccia ora! Saremo in prima linea per il nostro territorio e, sia chiaro, chiameremo a rispondere, in tutte le sedi e in ogni modo, i responsabili di ogni colpevole inadempienza. Ai familiari le più sentite condoglianze”.
Il sindaco Di Giovagnorio ringrazia “i pochi medici, i pochi infermieri e i pochi operatori sanitari che stanno fronteggiando questa immane battaglia con la pandemia e contro le altre malattie con eroico coraggio e abnegazione. Onore e rispetto per la ‘truppa’, quindi, che opera con mezzi inesistenti e inadeguati”, “ma biasimo e deplorazione – per usare una terminologia educata – per chi, avendo la responsabilità della direzione generale sanitaria, si è fatto trovare totalmente impreparato e disorganizzato a questa emergenza ampiamente prevista fin dalla primavera scorsa”.






