CHIETI – “La massa delle attività da fare non è più sostenibile. Siamo in una situazione di grandissima emergenza. Al 23 dicembre siamo con seimila tamponi ricevuti negli ultimi due giorni. Il sistema così non può reggere”. A lanciare l’allarme è Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti, struttura che si occupa del processamento di tutti i tamponi del Chietino e del sequenziamento dei campioni provenienti dalle province di Chieti e Pescara.
“In questa fase è tutto aperto e, di conseguenza – dice all’Ansa il direttore – ogni positivo è andato in giro e bisogna tracciarne i contatti. Con centinaia di positivi al giorno vengono fuori numeri impossibili da sostenere. E, tra l’altro, il tracciamento ha senso solo se viene fatto in modo tempestivo, altrimenti i numeri possono solo aumentare”. “Ci sono un mare di tamponi che la gente vuole fare per le feste e per i cenoni, che si vanno ad aggiungere al mare di tamponi da fare sui contatti dei positivi. Io lo avevo già detto da tempo. Sembra che nessuno se ne preoccupi, ma questo sistema sta saltando”, conclude Stuppia.





