PESCARA – Il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 19-25 aprile, conferma il miglioramento dell’Abruzzo già emerso dai dati quotidiani.
L’indice Rt scende a 0.78 (prima era a 0.84), si riducono nuovi casi e focolai, i ricoveri sono al di sotto delle soglie di allarme sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per l’area non critica. Scende anche l’incidenza settimanale dei casi, che passa a da 101 della scorsa settimana a 79 dell’ultima analizzata dagli esperti.
Nella regione, in zona gialla da lunedì scorso, la classificazione complessiva di rischio è “bassa”.
Per quanto riguarda i casi del giorno, sono 226, di età compresa tra 2 e 94 anni, registrati su 4.775 tamponi molecolari e 3.115 test antigenici. 5 i decessi.
Di questi, 58 si trovano in provincia dell’Aquila, 80 in provincia di Chieti, 7 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo.
Ammontano invece a 5 i decessi e a 25 i guariti, su un totale di 60.457 da inizio pandemia.
Sono 8.579 attualmente positivi (+196), con 348 ricoverati in area medica (-26), 32 ricoverati in terapia intensiva (-4), 8519 in isolamento domiciliare (+226)
Solo due i comuni in zona rossa: San Pio delle Camere e Barisciano (L’Aquila). Fino a ieri erano undici: gli altri nove hanno lasciato l’area a maggiori restrizioni dalla mezzanotte, per effetto di un’ordinanza con efficacia immediata firmata ieri sera dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Le località in zona rossa non erano così poche dal 18 novembre 2020, quando Marsilio, vista l’impennata di contagi, dispose le maggiori restrizioni per l’intero territorio regionale.






