PESCARA – Rispetto a ieri si registrano 424 nuovi casi di coronavirus in Abruzzo, in salita rispetto a ieri, quando il dato di 272 casi lasciava ben sperare.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 5,6%, ieri era del 5,5%.
Dato positivo è il calo dei ricoveri, 29 i meno in area medica, meno 1 in terapia intensiva.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 2.151 (di età compresa tra 61 e 87 anni, 1 in provincia di Teramo, 4 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 1 caso è riferito a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 91, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 26 in provincia di Chieti e 21 in provincia di Teramo.
Del totale dei casi positivi, 15.993 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+155 rispetto a ieri), 15.158 in provincia di Teramo (+121), 16.925 in provincia di Chieti (+101), 17.153 in provincia di Pescara (+57), 524 fuori regione (-11) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 53440 dimessi/guariti (+218 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10340 (+199 rispetto a ieri).
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 900504 tamponi molecolari (+6097 rispetto a ieri) e 357271 test antigenici (+1466 rispetto a ieri).
577 pazienti (-29 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 68 (-1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9695 (+229 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
E dopo settimane di criticità, il tasso di occupazione dei posti letto di area medica in Abruzzo torna al di sotto della soglia di allarme, fissata al 40%: alla luce dei dati odierni, da cui emerge una significativa riduzione degli ospedalizzati, il parametro scende al 38,6%.
I ricoveri, infatti, passano dai 675 di ieri ai 645 di oggi: quelli in area non critica scendono di 29 unità ed arrivano a 577. Restano oltre la soglia di allarme le terapie intensive, dove sono ricoverate 68 persone, cioè una in meno di ieri, al netto di decessi, dimissioni e quattro nuovi accessi. In questo caso il tasso di occupazione è pari al 31,6%, a fronte di un valore limite del 30%. Negli ultimi giorni il numero degli ospedalizzati sta scendendo rapidamente. Solo due settimane fa i ricoveri erano 751, cioè oltre cento in più rispetto a quelli odierni.
Per l’Abruzzo il mese di marzo è stato il più duro di sempre per quanto riguarda la pressione sugli ospedali. Il 13 marzo, nel pieno della terza ondata, le terapie intensive hanno fatto registrare il record: 94 i pazienti ricoverati, valore a cui non ci si era neppure avvicinati nella prima e nella seconda ondata.






