PESCARA – Sono 28 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 e 77 anni, emersi dall’analisi di 2.723 tamponi molecolari e 4.634 test antigenici: Il tasso di positività è pari allo 0.38%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 81.091.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2.544. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76.716 dimessi/guariti (+85 rispetto a ieri).

61 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.765 (-60 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 20.597 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+9 rispetto a ieri), 20.658 in provincia di Chieti (+1), 196.08 in provincia di Pescara (+1), 19.444 in provincia di Teramo (+15), 669 fuori regione (+1) e 115 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 1.831 (-61 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 418 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

 COVID IN ITALIA 

Sono 2.985 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.772.

Sono invece 65 le vittime in un giorno (ieri erano state 45). Sono 338.425 i tamponi nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 124.077. Il tasso di positività è dello 0,88%, in calo rispetto al dato di ieri. Sono 459 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 29 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 19 (ieri erano 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.418 (ieri 3.487), ovvero 69 meno di ieri.

Sono scesi sotto quota centomila gli attualmente positivi al Covid in Italia: sono 98.872, con un calo di 2.208 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.665.049, i morti 130.807. I dimessi e i guariti sono invece 4.435.370, con un incremento di 5.105 rispetto a ieri.

SPRINT SULLA TERZA DOSE, COME SI ORGANIZZANO LE REGIONI

Con il via libera del Comitato tecnico scientifico alla terza dose di vaccino anti covid per gli over 80 e gli ospiti delle residenze sanitarie protette (oltre che per il personale sanitario più a rischio) l’italia passa ufficialmente a una nuova fase della campagna di vaccinazione. Con oltre il 70% della popolazione italiana vaccinata il processo non più “emergenziale”, ma di “potenziamento”, e ogni Regione si sta muovendo per capire in che temi e con quali modi procedere con il “booster” per le categorie di popolazione più fragili.

Over 80, ospiti delle usa e personale sanitario sono infatti le fasce che per prime hanno ricevuto il vaccino, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, ed è a loro che il governo vuole dare precedenza in termini di potenziamento del sistema immunitario. Di questa possibilità si dibatte ormai da mesi, diversi altri Paesi hanno già iniziato a percorrere questa strada (un recente studio pubblicato sul “New England” ha confermato che il “booster” in Israele, somministrato su base volontaria ai cittadini over 60, si è rivelato efficace al 95% sulla variante Delta) e con l’autunno alle porte il Cts ha sciolto le riserve.

In Abruzzo le somministrazioni della terza dose alle categorie prioritarie, quelle incluse nella circolare del Ministero della Salute (trapiantati, dializzati, soggetti con immunodeficienze primitive e secondarie, Hiv), sono partite come da piani lunedì 20 settembre nelle 4 Asl. La prima fase coinvolge una platea potenziale di circa 30mila cittadini, contattati telefonicamente dalle strutture per fissare l’appuntamento. Seguiranno le altre categorie previste dalle circolari commissariali: over 80, ospiti delle strutture per anziani, personale sanitario e sociosanitario.