PESCARA – Sembra consolidarsi la frenata dei contagi da coronavirus in Abruzzo, come pure, parallelamente, il numero di ricoveri sia in area medica che nelle terapie intensive. Resta sempre pesante invece il bilancio quotidiano delle vittime: altre nove con il bilancio che arriva a 2.083.
La provincia dell’Aquila resta quella con il maggior numero di nuovi casi, segno che non è affatto il caso di abbassare la guardia.
In base al bollettino quotidiano dell’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, i nuovi casi sono 269, con 4052 tamponi molecolari e 1155 test antigenici, tra loro anche bimbi di 4 mesi.
Nel bollettino di ieri erano 348 i nuovi casi, emersi dall’analisi di 4.750 tamponi molecolari e 1.702 test antigenici.
Il tasso di positività ai tamponi molecolari ieri era al 7,3% oggi al 6,6%. Per quanto riguarda i tamponi antigenici si scende dal 5,4% al 5,2%.
In Italia sono stati oggi 19.611 i contagi con 297 morti. Da ieri sono stati eseguiti 272mila tamponi, l’indice di positività è al 7,2%. Aumentano le terapie intensive (+44) e i ricoveri (+80).
La provincia più colpita resta quella dell’Aquila, con 89 casi, a seguire quella di Teramo con 75 casi, la provincia di Chieti con 53 casi e infine la provincia di Pescara con 47 casi. Sono i 5 residenti fuori regione contagiati, o con residenza in accertamento.
Città oggi più colpite Avezzano, con 25 casi, Pescara 16, L’Aquila 12, Chieti 11, Montesilvano 10 e Tortoreto 10.
Dato positivo è la diminuzione di pazienti ospedalizzati: meno 10 in area medica, con il totale che si assesta a 613, e meno 6 in terapia intensiva, con numero attuale a 77. Sette pazienti sono guariti.
Aumentano invece di 269 unità le persone in isolamento domiciliare, per un totale di 9.976
Gli attualmente positivi in Abruzzo si attestano dunque a 10.666.
Nelle ultime due settimane dei 4.500 contagi su base regionale, più di 1.300 (il 30%), riguardano il territorio della provincia dell’Aquila, nel Pescarese sono stati 900.
L’incidenza, ovvero i contagi per 100mila abitanti resta in provincia dell’Aquila resta molto alta, a 229,9 seppure in lieve calo ma vicina alla soglia critica di 250 oltre cui scatta in automatico la zona rossa. In provincia di Chieti è a 183, a Pescara scende ancora a 110 a Teramo a 150 unica provincia dove si registra un incremento.
Situazione delicata a Lanciano dove sono scoppiati due nuovi focolai covid, uno nella residenza per anziani Villa 900 di via per Treglio, dove risultano positivi tra personale e ospiti oltre 30 persone; il secondo nel reparto di Medicina del Renzetti, chiuso per l’opportuna sanificazione, dove oltre a 15 contagiati tra personale sanitario e pazienti, si sarebbero registrati anche dei decessi, non ancora comunicati al Comune.
A L’Aquila il sindaco Pierluigi Biondi ha ieri lanciato un appello: “Vanno rispettare le regole perché il virus è come un cerino buttato in un pagliaio, prende fuoco immediatamente e non si può pensare che siccome le cose vanno bene ci si può abbandonare a comportanti non consoni”.
L’Abruzzo resta arancione per effetto del Decreto Draghi, ma per la seconda settimana consecutiva i dati emersi nel corso della riunione dell’Unità di crisi evidenziano un continuo miglioramento degli indici, a cominciare dall’Rt che è sceso a 0,89.
A seguito di questo andamento sono diversi i Comuni che escono dalle misure restrittive messe in atto dal presidente Marco Marsilio tramite ordinanza proprio al fine di evitare il propagarsi dei contagi.
Scende il numero dei comuni in “zona rossa”, che da 40 diventano circa la metà, con soli 3 nuovi comuni – Lentella, in provincia di Chieti; e Cerchio e Pescina in provincia dell’Aquila – sottoposti a maggiori restrizioni.
I Comuni che erano e rimangono in zona rossa sono per la provincia di Chieti: Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli (ai quali, come detto, si aggiunge Lentella); per la provincia di Pescara: Collecorvino, Rosciano, Moscufo, Villa Celiera; per la provincia dell’Aquila: Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Celano e San Benedetto dei Marsi, Magliano dei Marsi e Pratola Peligna (ai quali si aggiungono da lunedì prossimo i Comuni di Pescina e Cerchio); per la provincia di Teramo: Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Sant’Egidio alla Vibrata.
Sono usciti dalle restrizioni, per la provincia di Chieti: Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada e Montazzoli; per la provincia di Pescara: Montesilvano, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Cappelle sul Tavo, Bolognano, Cugnoli, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore; per la provincia dell’Aquila: Castelvecchio Subequo, Tornimparte, Tagliacozzo, Castel di Sangro; per la provincia di Teramo: Tortoreto, Martinsicuro, Morro d’Oro e Mosciano Sant’Angelo.







