PESCARA – Sono 264 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 6 mesi e 95 anni, emersi dall’analisi di 2.931 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 30.974.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 1.003, di età compresa tra 50 e 91 anni: 4 in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara. Del totale odierno, un caso riguarda un decesso dei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei positivi sono compresi anche 13.650 dimessi/guariti (+383 rispetto a ieri).

Del totale dei casi, 10.049 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, che torna ad essere la più colpita nelle ultime ore con 124 nuovi positivi rispetto a ieri, 5.946 in provincia di Chieti (+15), 6.218 in provincia di Pescara (+41), 8.346 in provincia di Teramo (+82), 256 fuori regione (+5) e 159 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 33, di cui 20 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 11 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 16.321 (-128 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 446.996 test (+2.931 rispetto a ieri).

666 pazienti (+8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 64 (-5 rispetto a ieri – si registrano 2 nuovi ricoveri, una dimissione e 7 decessi) in terapia intensiva, mentre gli altri 15.591 (-131 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

SUPERATI I MILLE MORTI, IL 53% NELLA SECONDA ONDATA

Con nove decessi recenti, l’Abruzzo supera la soglia delle mille vittime. Sono infatti 1.003, nel complesso, le persone decedute con il Covid-19 dall’inizio di marzo, quando ci fu la prima vittima, ad oggi. Più della metà dei decessi – il 52,9%, pari a 531 persone – sono avvenuti nella seconda ondata e, in particolare, dal 14 settembre, data in cui si registrò la prima morte dopo oltre 40 giorni di tregua estiva. I nove decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione Abruzzo – uno dei quali risalente ai giorni scorsi ma comunicato solo oggi dalla Asl di competenza – riguardano persone di età compresa tra 50 e 91 anni: quattro in provincia dell’Aquila, quattro in provincia di Pescara e uno in provincia di Chieti.

TERMINA LO SCREENING IN PROVINCIA DELL’AQUILA, POSITIVO 0,36 PER CENTO DEI TAMPONI

Al termine delle operazioni di screening sui 108 comuni della provincia dell’Aquila sono stati effettuati 89.645 tamponi antigenici rapidi di cui 319 sono risultati positivi. Nella città dell’Aquila su 23.244 tamponi effettuati 58 sono risultati positivi, a Sulmona su 7.432 tamponi effettuati 21 sono risultati positivi, ad Avezzano su 10.328 tamponi effettuati 41 sono risultati positivi. La percentuale di positivi rispetto i tamponi effettuati corrisponde allo 0,36%.​

A L’AQUILA 3MILA CASI DA MARZO, PROVINCIA SUPERA 10MILA CONTAGI

Con un incremento di 124 casi rispetto a ieri, la provincia dell’Aquila supera quota 10mila contagi: dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono stati complessivamente 10.049. Nel territorio, appena lambito dalla fase primaverile della pandemia, nella seconda ondata il virus ha circolato in modo rapidissimo, mandando in tilt i servizi sanitari.

Il 9 ottobre, il totale provinciale era di appena 752 casi: in due mesi l’incremento è stato del 1.236%. Il 9 novembre i contagi totali erano 4.531, ma negli ultimi trenta giorni sono più che raddoppiati. La provincia dell’Aquila, a lungo ultima in Abruzzo per numero complessivo di pazienti affetti da Covid-19, ha raggiunto il primo posto della classifica, superando il Pescarese – prima considerato il territorio più colpito del centro Sud Italia – lo scorso 30 ottobre, quando i casi complessivi erano 2.811. La località più colpita, non solo a livello provinciale, ma anche regionale, è in assoluto la città dell’Aquila, che conta circa 2.900 casi da marzo ad oggi, anche più di Pescara (circa 2.200). Numeri imponenti pure ad Avezzano, con circa 1.350 contagi complessivi.

ABRUZZO ARANCIONE: RIPRENDONO LEZIONI IN PRESENZA PER SECONDE E TERZE MEDIE

Tornano a studiare in presenza oggi gli alunni abruzzesi che frequentano le seconde e le terze medie, fatta eccezione per le classi degli istituti secondari di primo grado situati  nel Comune di Teramo, che proseguiranno con la didattica a distanza fino a provvedimento contrario del Comune.

Nonostante la regione si sia svegliata “arancione” già ieri per effetto dell’ordinanza del governatore Marco Marsilio, il ponte dell’Immacolata ha fatto slittare il rientro tra i banchi dei ragazzi aquilani, chietini e pescaresi iscritti appunto fino alla terza media. Resta ancora la didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori e per le  università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

A Teramo, intanto, rimarranno a casa gli oltre mille studenti di 54 classi. La decisione è stata assunta al termine del tavolo istituzionale con le dirigenti scolastiche e gli uffici scolastici provinciale e regionale, con il sindaco Gianguido D’Alberto che nel pomeriggio di ieri ha firmato la relativa ordinanza.

“È una decisione che abbiamo assunto sulla scorta delle valutazioni del comitato scientifico nazionale che a oggi ci tiene in zona rossa – ha detto il sindaco – è una decisione di responsabilità. Il conflitto istituzionale creato dall’ordinanza del presidente Marco Marsilio è inaccettabile se riferito alle scuole”.