PESCARA – Mentre il monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute certifica il peggioramento registrato in Abruzzo negli ultimi giorni e colloca la regione tra le sei la cui classificazione di rischio è “moderato”, anche sei i ricoveri sono stabili e non si registrato morti da oltre due settimane, sei giovani pescaresi in vacanza in Grecia sono risultati positivi e trattenuti in quarantena sull’isola: sono tutti vaccinati e non avrebbero sintomi importanti.

A registrare la positività, probabilmente alla variante delta, i tamponi effettuati prima del rientro. Il gruppo fa parte di una comitiva di una trentina di ragazzi che hanno scelto la Grecia per trascorrere un soggiorno di una decina giorni.

Gli altri giovani che sono risultati negativi al test molecolare avrebbero già fatto rientro a Pescara dove ripeteranno i tamponi.

In base all’ultimo bollettino, sono 25 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 18 e 79 anni, emersi dall’analisi di  1.642 tamponi molecolari e 2.939 test antigenici.

Nessun deceduto, dato invariato ormai da oltre due settimane.

Dei nuovi casi, 9 fanno riferimento alla provincia di Pescara, 7 a quella di Teramo, a quella dell’Aquila e 2 a quella di Chieti; 5 con residenza in corso di accertamento.

Sono 71.696 i guariti (invariato), 954 attualmente positivi (+25), 29 ricoverati in area medica (+1), 1 in terapia intensiva (invariato), 924 in isolamento domiciliare (+24).

Tornando al monitoraggio dell’Iss: sul territorio regionale, complice la variante Delta che mostra i primi segnali di circolazione, i numeri sono in aumento, al punto che dopo tre mesi di discesa costante, i nuovi casi, su base settimanale, hanno fatto registrare un picco del +40%.

Di positivo c’è che da quindici giorni non si registrano decessI.

L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, dopo il valore minimo del 2021, pari a 11, registrato a fine giugno, sale ancora e supera quota 16 (in Italia il dato medio è di 11,7).

Il dato, pur non raggiungendo valori preoccupanti – per la zona bianca deve essere inferiore a 50 – colloca la regione tra le peggiori d’Italia, al terzo posto. I numeri più alti sono quelli del Teramano (incidenza pari a 28), tra le province italiane con il valore più alto. Segue l’Aquilano, con 23. Poi ci sono il Chietino (9) e il Pescarese (5).

La provincia di Pescara, alla luce degli ultimi dati, dopo mesi non è più tra quelle con l’incidenza più bassa.

Primi contagi da Covid-19 riconducibili alla variante Delta si registrano nel Pescarese, unica provincia abruzzese finora non interessata dal fenomeno. I casi in questione, tre, sono emersi dalle attività di sequenziamento di sette tamponi, eseguite nelle ultime ore dal laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti.

In totale in Abruzzo al momento sono stati accertati un centinaio di contagi legati alla variante Delta, la maggior parte dei quali nel Teramano, dove si registrano numerosi focolai, soprattutto tra i più giovani.

Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, i dati, nonostante un debolissimo incremento negli ultimi giorni, sono ottimali.

Il tasso di occupazione dei posti letto è all’1% per le terapie intensive e al 2% per l’area medica.