PESCARA – Solo sette i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo, per vedere un dato tanto basso bisogna tornare indietro alla prima settimana di marzo, quando la regione era nella primissima fase dell’emergenza. 

Crolla la curva del contagio: su 1.035 tamponi analizzati è positivo solo lo 0,67% del totale, mentre nella giornata di ieri i positivi erano stati 24 su un totale di 1.187 tamponi analizzati (2%).

E cresce ogni giorno di più il numero dei guariti, che sfiora quota 700, per la precisione sono 695, 63 in più rispetto a ieri, di cui 215 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 480 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.

Dimisuice invece il numero dei ricoverati e si liberano altri posti in terapia intensiva. 

Tanti i dati incoraggianti ma il numero dei morti sale a 320, 5 in più rispetto a ieri. 

E visti i dati e la manifestata volontaria già espressa dal presidente della Regione Marco Marsilio di riaprire al più presto, in sicurezza, è stata emanata un’ordinanza che consente ulteriori attività e di fatto garantisce maggiori libertà ai cittadini. 

Toelettatura degli animali di compagnia, attività motorie su tutto il territorio comunale, attività di pesca, passeggiate a cavallo, allenamento e addestramento di cani, taglio dei boschi e raccolta della legna, cibo da asporto anche con servizio “drive”, possibilità di raggiungere le seconde case per manutenzione, di andare in auto insieme o sulle moto in due se si risiede nella stessa abitazione. 

Con un’altra ordinanza il presidente consentirà l’apertura di vivai e fiorai in occasione della “festa della mamma”. Il provvedimento è in vigore dalla pubblicazione e fino al 17 maggio. L’ordinanza, in ogni caso, prevede limitazioni alle attività in questione e restano in vigore le misure finalizzate al contenimento del virus, a partire dal distanziamento sociale. 

IL PUNTO IN ABRUZZO

I 7 casi di oggi si riferiscono 0 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 1 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 6 alla Asl di Pescara e 0 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 37.996 test, di cui 32.608 sono risultati negativi. Del totale dei casi positivi, 243 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 757 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1292 alla Asl di Pescara e 638 alla Asl di Teramo.

Ad oggi 306 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (43 in provincia dell’Aquila, 103 in provincia di Chieti, 121 in provincia di Pescara e 39 in provincia di Teramo), 16 (-3 rispetto a ieri) in terapia intensiva (3 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1593 (-55 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (90 in provincia dell’Aquila, 491 in provincia di Chieti, 764 in provincia di Pescara e 248 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 320 pazienti deceduti (+5 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano una 87enne di Montesilvano, una 75enne di Pescara, un 45enne di Sulmona, una 73enne di Ortona e un 70enne di Vasto.

Spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse.