L’AQUILA – Rafforzare lo smart working, chiusure localizzate “chirurgiche e tempestive”, possibile stretta su trasporti e orari dei locali, stop agli eventi di massa e, in caso fosse necessario, ripristino del divieto di spostamento tra le regioni.

Con i casi Covid che superano quota cinquemila in un giorno, il governo lavora ad una serie di misure che dovrebbero confluire nel nuovo Dpcm per frenare la crescita dei contagi.

Lo riporta l’Ansa.

L’obiettivo primario del premier, Giuseppe Conte, e dell’esecutivo è sempre lo stesso, evitare un lockdown nazionale e ‘proteggere’ quei settori considerati prioritari: oltre ai servizi essenziali, la scuola e le attività produttive. La ricerca del punto di equilibrio tra la necessità di limitare il contagio – e quindi tutelare il diritto alla salute – e quella di avere il minor impatto sulla vita delle persone non è però semplice.

“Ed è chiaro – ammette una fonte di governo – che un impatto ci sarà”.

Il dettaglio delle misure ancora non c’è, ma si sta ragionando su un pacchetto di interventi.

A partire da chiusure localizzate “dove necessario”, conferma il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa.

Zone rosse locali, in sostanza, dove scatteranno dei lockdown più grandi o più piccoli a seconda dell’ampiezza dei cluster, con l’obiettivo di circoscrivere il virus.

Se dopo 14 giorni la situazione sarà migliorata, verranno rimossi i divieti, altrimenti verranno prolungati ed estesi, in caso di peggioramento, alle zone circostanti.