ROMA – Un calo del fatturato pari al 3,3% rispetto all’anno precedente, che colpisce soprattutto il Centro Italia, mentre l’Abruzzo registra perdite più contenute, in linea con la media nazionale.
Anche il comparto delle costruzioni paga la crisi: questa la fotografia scattata dall’Osservatorio sui bilanci 2020 delle Srl del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
Su un campione di 92.480 società su un totale di 649.725, emerge come il settore nel 2020 abbia subito un calo dei ricavi, tuttavia molto più contenuto delle Srl in generale che hanno segnato, invece, una diminuzione complessiva del fatturato dell’8,5%.
Trend positivo nella crescita degli addetti con una performance superiore dell’andamento globale (0,7%). Il valore della produzione, invece, si è ridotto del 2,4%, da cui deriva il risultato del valore aggiunto che ha subito una flessione del 2,4% (-8,4% per tutte le Srl).
Sono le Srl del centro a registrare un calo maggiore (-5,7%) rispetto alle altre aree. A farne le spese sono soprattutto le Marche, con una flessione dei ricavi pari al 10,2%, mentre il -3% messo a referto dall’Abruzzo rientra nei parametri della media nazionale.
Nel resto d’Italia, il Nord est presenta un decremento contenuto dei ricavi (-1%), con un calo contenuto nell’Emilia-Romagna (-1,2%), un incremento nel Friuli-Venezia Giulia (+1,6%), e un valore negativo (-3,6%) per il Veneto, anche se più contenuto rispetto al Trentino-Alto Adige, dove la riduzione è stata di poco superiore al’8%. Nel Nord ovest flessione del 1,7%, la Valle d’Aosta è l’unica regione a far segnare un aumento dei ricavi (+4,5%), mentre Liguria (-4,5%), Piemonte (-3,5%) e Lombardia (-2,4%) fanno rilevare andamenti negativi.
Per il Sud, Molise (+3,1%) e Sardegna (+0,2%) le regioni più in crescita, in Puglia il calo più elevato (-4,3%)
Focalizzando l’attenzione sui comparti, risulta che i più segnati dalla riduzione del fatturato sono quello dei lavori di costruzione specializzati (-4,1%) e quello della costruzione di edifici (-3,3%), mentre il comparto dell’ingegneria civile fa segnare un incremento (+0,6%). Tra i sotto-comparti, si segnala il forte calo dello sviluppo di progetti immobiliari (-10,2%) e il calo comunque significativo del completamento e finitura di edifici (-6,2%), seguito da altri lavori specializzati di costruzione (-3,6%), mentre i sotto- comparti con il segno più sono costruzione di strade e ferrovie (+3,5%), costruzione di opere di pubblica utilità (+3,2%) e demolizione e preparazione del cantiere edile (+1,2%).






