PESCARA – Nel 2010 gli operai occupati sono stati 4.931 contro i 3.696 del mese di settembre 2011 e 91 imprese edili in meno.

Sono i numeri diffusi dalla Cassa edile di Pescara che ritiene opportuno costituire un gruppo di lavoro che punti ad ipotesi di rilancio, composto da rappresentanti del Comune, della Provincia, della Cassa edile e dalle parti sociali, con l’obiettivo di sottoscrivere un “Patto per l’edilizia”.

Il Patto dovrebbe avere come finalità, oltre al rilancio del settore, anche il monitoraggio delle opere pubbliche e private, per controllare periodicamente lo stato di realizzazione e il rispetto della tempistica programmata, la realizzazione di una mappatura completa di tutte le opere già finanziate e immediatamente cantierabili per poterne velocizzare l’avvio e la conseguente apertura dei cantieri.

Infine la programmazione di nuove opere pubbliche e lo stato dell’autorizzazioni a costruire nelle opere private.

Da qui l’appello del vice presidente della Cassa edile e segretario generale della Filca Cisl, Gianfranco Reale, a velocizzare la macchina burocratica e a sbloccare le gare di appalto ferme.

“È necessaria l’apertura immediata di tutti i cantieri pubblici e privati – dice Reale – perché il settore delle costruzioni è quello che può creare economia e occupazione in tempi brevi. E ciò che è peggio, è che in una situazione del genere si finisce purtroppo per favorire il lavoro nero. Un disagio in più che infliggerebbe un colpo mortale all’economia. Per questo si vuole lanciare un appello all’Ispettorato del Lavoro alla luce del ‘Collegato Lavoro’ convertito nella Legge 183/2010, nuove norme e disposizioni in materia di maxisanzione contro il lavoro sommerso, affinché i controlli vengano intensificati e di conseguenza si limitino i danni”.