ROMA – Il governo valuta un possibile intervento sui prezzi di benzina e diesel attraverso il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che potrebbe tradursi in una riduzione alla pompa fino a circa 8 centesimi al litro.

Secondo quanto riferisce IlGiornale.it, il sistema consentirebbe di attenuare gli aumenti dei carburanti utilizzando una parte del maggior gettito IVA che lo Stato incassa quando il prezzo di benzina e gasolio sale. In sostanza, una quota delle entrate fiscali aggiuntive verrebbe impiegata per ridurre temporaneamente le accise.

La misura è già prevista dalla normativa, ma la sua eventuale attivazione dipende dalle valutazioni dell’esecutivo sull’andamento dei prezzi energetici e sugli effetti per le finanze pubbliche. Proprio la sostenibilità dell’operazione rappresenta il principale nodo politico: un taglio delle accise comporterebbe una diminuzione delle entrate per lo Stato e richiederebbe un attento bilanciamento con gli obiettivi di tenuta dei conti pubblici.