L’AQUILA – “Al Consigliere Giuliante rispondo per l’ultima volta perché non mi piacciono i dialoghi su stampa. Continua, e mi rallegro, la sua attenzione sull’Arta. Ha un po’ di incarichi, da Consigliere regionale a presidente del Parco, altrimenti un pensierino all’Arta potrebbe farlo, almeno lì non c’è bisogno di essere eletto, cosa che non gli riesce facilmente”. È la risposta dell’assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati, all’intervento del capogruppo Pdl, Gianfranco Giuliante.
“La consulenza legale di cui parla – spiega l’assessore – è uno degli ultimi atti della passata gestione dell’Arta, regolato da un contratto che scadrà appena dopo l’estate di questo anno. Lui parla di cifre altissime, ma il totale che gli è stato riferito riguarda i compensi di vari anni; è vero che sono alti, è giustissimo, ma derivano da situazioni del passato. Anche per questo abbiamo definito questa benedetta legge di riordino, che ora è al vaglio della Commissione; servono nuove regole nell’Agenzia per evitare che accada anche questo”.
“Queste sue denunce – incalza la Stati – che, ripeto, è giusto che faccia, dovrebbe farle o avrebbe dovuto farle alla vecchia Giunta regionale e alla vecchia gestione Arta, o magari riportarle nelle riunioni di gruppo. Ricordo a Giuliante che il 12 aprile scorso ha avuto la legge di riordino e il 7 maggio ho convocato un incontro di maggioranza per affrontare la qustione-Agenzia. Io non ho mai ricevuto un suo suggerimento o sua denuncia, se non ora dalla stampa. Ne prendo atto”.
Secondo l’assessore Stati, “non si può parlare di un “fantasioso intergruppo” quando poi non si è attenti e non si bada al proprio gruppo. Per finire – conclude – per rispetto del mio mandato, che ho ricevuto direttamente dagli elettori, non mi posso permettere di essere distratta e cerco, possibilmente, di fare le cose con diligenza e attenzione”.




