L’AQUILA – Fissare degli indici di virtuosità in base ai quali porre un tetto agli stipendi dei presidenti delle Regioni e dei consiglieri regionali e per la concessione dei fondi ai gruppi politici all’interno delle assemblee legislative.
Ma non solo: ridurre corposamente il finanziamento agli apparati politici delle Regioni e sottoporre al controllo della Corte dei conti e di un soggetto terzo i bilanci dei gruppi consiliari.
Sarebbero queste alcune delle misure messe a punto dalla Conferenza delle regioni che, questa sera, una delegazione di governatori presenterà al capo dello Stato, prima, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà poi.
Le misure sarebbero già state anticipate telefonicamente questa mattina anche al presidente del Consiglio, Mario Monti, secondo quanto riferito dal presidente della Conferenza Vasco Errani.
L’obiettivo è quello di dare in breve tempo, già probabilmente con un provvedimento la prossima settimana che potrebbe essere concordato stasera con il governo, un segnale da parte delle Regioni al vento di antipolitica che è tornato ad alzarsi soprattutto sui costi delle amministrazioni periferiche all’indomani del caso Lazio.
La prossima settimana con ogni probabilità Errani tornerà a convocare l’assemblea dei governatori per fare il punto sulla situazione e per avviare un dialogo con il governo sul disegno di legge costituzionale di revisione delle funzioni delle Regioni annunciato dal ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi.
CHIODI SU SKY: ”ABBIAMO RIDOTTO IL DEBITO E ORA LE TASSE”
Nel tardo pomeriggio il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, è intervenuto su questo argomento in diretta a SKy tg 24 Economia.
“Per qualche ragione, un po’ di ritardo c’è – ha ammeso in riferimento al ridimensionamento dei costi – però è bene che si affronti. Tre sono gli argomenti sui quali vogliamo entrare. Bisognerà mettere una sorta di uniformità di tetto, di parametro, in riferimento alle spese correnti, o alla popolazione della Regione, per quanto riguarda i compensi; poi un’assoluta trasparenza, con l’evidenzazione di tutti quelli che sono i costi dei gruppi, nel modo più efficace possibile, e poi i controlli. Noi e l’Emilia Romagna abbiamo i controlli dei revisori esterni, la maggior parte delle regioni no. Vogliamo coinvolgere anche la Corte dei conti”.
“Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – la Regione Abruzzo ha ridotto del 25 per cento il debito pubblico e si appresta a ridurre le tasse. Ha messo anche in equilibrio i conti della sanità, l’anno prossimo riduciamo le addizionali. Lo Stato non ha ancora fatto questo, sarebbe opportuno che lo facesse”.
Sul taglio degli assessori e dei consiglieri regionali e sul taglio ai compensi, Chiodi ha definito “esagerato il sistema del numero dei consiglieri, ma la nostra regione li ha tagliato proprio oggi. Siamo la terzultima regione italiana per compensi e abbiamo anche eliminato l’indennità”.
“Il professionismo in politica è una delle cose più nocive – ha commentato il governatore della Regione Abruzzo – bisogna portare professionalità in politica, non professionismo. Io dico sempre, anche su Facebook, di non votare chi nella vita non ha mai fatto nulla”. Roberto Santilli