PESCARA – “È inverecondo sentir dire dall’ultimo dei servi del sultano di Arcore che, se il leader di un partito di opposizione, interpretando il sentimento di decine di migliaia di cittadini, critica i ritardi della ricostruzione, in realtà tenta di speculare politicamente sulla tragedia aquilana”.

Lo afferma il capogruppo Idv alla Regione Abruzzo, Carlo Costantini che interviene dopo le accuse rivolte da Chiodi alle dichiarazioni dell’onorevole Antonio Di Pietro.

“È inverecondo perché l’unico che ha trasformato la tragedia dell’Aquila in un grande palcoscenico nel quale realizzare la più grande menzogna mediatica della storia della televisione italiana è stato proprio il suo padrone. Ed è inverecondo perché quelle parole escono dalla bocca di chi ha contribuito a favorire l’arrivo all’Aquila di speculatori e faccendieri di ogni genere, inclusi quelli che ridevano la notte del terremoto.  Quanto poi alla capacità di risolvere i problemi, il giudizio non può prescindere dall’attribuzione dei relativi poteri”.

“Chiodi – ha concluso Costantini – fino ad oggi li ha avuti ed all’Aquila non se ne è accorto nessuno: faccia un passo indietro e ceda a me i suoi poteri; mi dia la metà del tempo che ha avuto fino ad oggi a disposizione e poi vedremo. Io offro formalmente, da domani, la mia più completa e gratuita disponibilità”.