L’AQUILA – “C’eravamo tutti. La città e il territorio insieme. Dei centomila abitanti del cratere, ventimila erano presenti. Non si ricorda una giornata così da moltissimo tempo, finita con l’occupazione dell’autostrada A24 per più di un’ora”.

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È il commento, all’indomani della manifestazione Sos, “Sospensione delle tasse, occupazione e sostegnom all’economia”, organizzato dall’assemblea permanente dei comitati di piazza Duomo.

“Cittadini – snocciola la nota – istituzioni, il mondo della scuola, dell’Università, l’arcidiocesi, associazioni, movimenti, partiti, sindacati, forze imprenditoriali, dalle banche agli edicolanti e ai pizzaioli. Una manifestazione nata dal basso, frutto del lavoro svolto, spesso nell’ignoranza se non nella derisione, da cittadini coraggiosi e ostinati che non ci stanno a svendere la loro città e a farsi togliere anche la dignità e il rispetto”.

Una nota di rammarico c’è per la copertura mediatica nazionale. “Siamo stati cancellati – spiega la nota – dalle televisioni del cosiddetto servizio pubblico, che hanno ritenuto più interessante disquisire della Nutella (TG2) o dei danni derivanti dagli interventi estetici (TG1). Sappiano che questo è solo l’inizio”.

“L’Aquila – concludono i comitati – non si arrende. Dopo un anno questa città e il suo territorio hanno imparato a non ringraziare, ma a lottare per i propri diritti. È bene che ora tutti, autorità, istituzioni e imprenditori, lo sappiano. Non un passo indietro”.

CHIODI: ”SEGNALE POLITICO IMPORTANTE”

L’AQUILA – “Una manifestazione che si è svolta nel segno della civiltà e della massima correttezza”. È il commento del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla manifestazione che si è tenuta ieri all’Aquila e alla quale hanno partecipato circa 20 mila persone.

“Esprimo la mia personale soddisfazione – ha aggiunto Chiodi – per come si è svolto il corteo, che non ha avuto strumentalizzazioni politiche di sorta. È questo un segnale politico importante, che sta anche a testimoniare la grande maturità del popolo aquilano e dell’intera città. La Regione Abruzzo era ufficialmente presente con il proprio gonfalone, la cui presenza ho autorizzato da Roma e con diversi consiglieri che hanno partecipato al corteo”.

“Personalmente – ha aggiunto Chiodi – ero impegnato a Roma per una serie di incontri legati proprio al problema della ricostruzione, in ragione anche di scadenze stringenti e dei quali ho dato conto oggi”.

OSCURAMENTO MEDIATICO, CONSIGLIERI PROPONGONO DI NON PAGARE CANONE RAI

L’AQUILA – Disobbedienza civile non pagando il canone Rai come forma di protesta contro l’oscuramento mediatico del corteo per la proroga della detassazione di ieri da parte del servizio pubblico.

La rivoluzionaria proposta arriva in un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Giuseppe Bernardi, Fabio Ranieri e Pasquale Corriere.

Nel testo, i consiglieri impegnano il sindaco e la Giunta del Comune dell’Aquila a “intraprendere un percorso di disobbedienza civile nei confronti della televisione di Stato con i propri rappresentanti della Giunta del Comune dell’Aquila e del Consiglio del Comune dell’Aquila per il blocco del pagamento del canone Rai fintanto che in Italia non sarà ripristinata la democrazia che oggi è stata negata  vietando il diritto all’informazione. A tutelare – aggiungono – tutti i cittadini aquilani che aderiranno alla forma civile di protesta”.

Tutto ciò considerato che, accusano i consiglieri, “nessuna delle due maggiori reti televisive pubbliche ha adempiuto la naturale funzione di servizio di pubblica utilità, ritenendo inopportuno divulgare l’informazione del dissenso del popolo terremotato che non chiede elemosina ma soltanto i propri diritti”.

DE MATTEIS: ”BUONE PROBABILITA’ DI PARI TRATTAMENTO”

L’AQUILA – “Ci sono altissime possibilità che la restituzione delle tasse si faccia ben oltre le 60 rate e non nella somma totale, e quindi ci siano condizioni analoghe a catastrofi avvenute in altre regioni”.

Lo ha detto il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, nella conferenza stampa nella quale, insieme al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, è stato annunciato il decreto del governo che prevede 800 milioni per il terremoto spendibili in tempi brevi.

In relazione ai lavoratori autonomi e imprenditori che saranno esentati fino al prossimo 31 dicembre, dalla conferenza stampa non è emerso chiaramente a quale annualità è riferito il fatturato fino a 200 mila euro che dà diritto alla proroga della sospensione. Per i lavoratori dipendenti il ripristino delle tasse scatterà il 1° luglio prossimo, la restituzione il 1° gennaio 2001 per ora in 60 rate e per l’intero importo.

In riferimento alla collaborazione di De Matteis con Chiodi nella vertenza terremoto, lo stesso vice presidente ha sottolineato di essere stato “sempre al fianco del commissario”, ma, nello stesso tempo, di aver anche “denunciato le cose che non andavano, come nel caso della variazione di bilancio che prevedeva l’utilizzo per altri fini dei fondi per il terremoto. La reciprica collaborazione è finalizzata a fare il bene dell’Aquila e dell’Abruzzo”.