L’AQUILA – Va in pensione il presidente della sezione penale della Corte d’Appello dell’Aquila, Gianlorenzo Piccioli.
Nominato uditore giudiziario nel 1964, il magistrato ha iniziato la sua carriera l’anno dopo alla Pretura di Gallarate. Nel 1967 il ritorno in Abruzzo, inizialmente come pretore di Avezzano; dopo alcuni anni Piccioli è tornato nella sua L’Aquila in veste di sostituto procuratore quando l’ufficio era diretto dal Mario Ratiglia.
Di seguito Piccioli è stato procuratore capo ad Avezzano, ruolo in cui si è occupato del delitto di Balsorano e del processo a Michele Perruzza e del filone locale della tangentopoli.
In seguito ha vinto il concorso per dirigere la procura distrettuale antimafia del capoluogo di regione, poi è stato trasferito alla procura generale e infine ha concluso la sua carriera alla Corte di appello come presidente della sezione penale.
“Stimato dai colleghi magistrati, dagli avvocati e funzionari del distretto per la sua preparazione e per la dedizione – si legge in una nota dei dipendenti del palazzo di giustizia – il presidente Piccioli è rimasto impegnato in tutti gli anni della sua carriera, in particolare in quelli vissuti in Abruzzo, nell’esercizio della funzione giudiziaria, gestendo con competenza e capacità anche l’emergenza del terremoto”.
“Il personale amministrativo della corte – afferma Claudio Cucchiella, presidente del Cral-giustizia – nonostante l’umore non certo sereno regnante ultimamente nei corridoi del palazzo di giustizia a causa di incomprensioni di varia natura e allo stato di grave stress psicologico post-terremoto accusato da molti dipendenti per l’eccessivo carico di lavoro quotidiano, imputabile alla carenza di personale e alla ormai cronica mancata copertura degli organici rimasti scoperti, ha voluto ugualmente salutare con una festa il presidente Piccioli”.





