ROMA – I test sierologici non potranno dare risposte efficaci se non saranno accompagnati dal tampone, va inoltre stabilito quale debba essere la soglia anticorpale protettiva cioè il livello degli anticorpi perché ci sia protezione: sono alcuni dei nodi da risolvere indicati dal virologo Francesco Broccolo, dell’Università Bicocca di Milano.
“Il test sierologico della Abbott selezionato dal governo per l’analisi epidemiologica è di fatto un test quantitativo perché permette di seguire i livelli di anticorpi (titolo anticorpale) di un soggetto nel tempo e vedere se il titolo anticorpale si mantiene sufficientemente alto da garantire la protezione nel tempo “, osserva l’esperto.
Come accade per altri virus, da quelli responsabili di morbillo e rosolia al citomegalovirus, “si dovranno stabilire dei livelli di soglia che permettano di evidenziare un soggetto immune da uno non immune. Si dovrà cioè valutare quali sono i livelli di protezione”, ha rilevato il virologo.




