ROMA – Chiusura di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità, ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità: lo prevede il nuovo provvedimento del Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus, in vigore dal 12 al 25 marzo, che è stato illustrato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
Restano aperte le farmacie e le parafarmacie, edicole e tabaccai, sono garantiti i trasporti pubblici e i servizi finanziari. Chiudono invece bar, pub, ristoranti di ogni genere, attività artigianali di servizio (parrucchieri, estetisti, eccetera.). Continueranno ad operare le industrie purché riescano a garantire la tutela dei lavoratori.
“Ora è il momento di compiere un passo in più: ora bisogna chiudere le attività commerciali ad eccezione di alimentari e farmacie. Va attivato il lavoro agile, industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le attività produttive con la condizione che assumano protocolli di sicurezza”, ha eaordito Conte che ha annunciato la nomina del commissario straordinario Domenico Arcuri, amministratore delegato Invitalia, per rafforzare la regia di Angelo Borrelli e della Protezione Civile. Il nuovo commissario, ha detto Conte, “avrà ampi poteri di deroga e lavorerà per rafforzare la distribuzione” di strumenti sanitari e “potrà impiantare nuovi stabilimenti”.
Per quanto riguarda i servizi: “Garantito il funzionamento dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi. Garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività”.
“Grazie a chi sta rispettando le misure disposte dal Governo – ha aggiunto il premier -, stiamo offrendo un grande contributo al Paese, tutto il mondo ci guarda e ci apprezza perché stiamo dando prova di grande rigore. Per primi in Europa abbiamo combattuto contro il Coronavirus, è na sfida che mette a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale”.
“Abbiamo tenuto conto di tutti gli interessi, ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto c’è la salute degli italiani. In un Paese come nostro bisogna procedere gradualmente”.
“Se saremo tutti a rispettare le regole, usciremo più in fretta dall’emergenza. Il Paese ha bisogno della responsabilità di 60 milioni di italiani che ogni giorno compiono sacrifici. Ciascuno si sta giovando dei propri e degli altrui sacrifici. Una comunità di individui, come direbbe Norbert Elias. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e correre più veloci domani”, ha concluso il premier.
“Noi ce la faremo. L’Italia ce la farà”: è il messaggio su Facebook del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo le parole di Conte. Un messaggio postato assieme alla foto della bandiera italiana.
“Da italiano, da leader dell’opposizione, da padre, sono soddisfatto perché (finalmente) il governo ha ascoltato il grido di aiuto di medici, infermieri e operatori sanitari, lavoratori, imprenditori, sindaci e governatori, in prima linea da settimane. Per l’Italia e gli Italiani noi ci siamo. Sempre”, la prima reazione del leader della Lega Matteo Salvini al termine del discorso.
“Dal Governo arriva una decisione rigida ma necessaria, che purtroppo Fratelli d’Italia aveva già previsto come ineluttabile per contenere l’epidemia. L’Italia sta combattendo contro un nemico subdolo che minaccia la vita dei più fragili e il futuro economico di tutti. È il momento del coraggio e dell’orgoglio nazionale. Siamo un grande popolo e supereremo anche questo momento drammatico della storia della nostra Patria”, commenta il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
ART.1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale )
IL PUNTO IN ITALIA
Sono 10.590 i malati di coronavirus in Italia, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462.
Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.
Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.
Superati i mille malati in terapia intensiva: sono 1.028, 151 in più rispetto a ieri.
Dei 10.590 malati complessivi, 5.838 sono poi ricoverati con sintomi e 3.724 sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 1.045 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 41 in più di ieri.
“Vanno tempestivamente adottate tutte le disposizioni per affrontare l’impatto economico sui lavoratori sulle famiglie e sulle imprese, per questo il governo chiede di autorizzare uno scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica per un importo fino a 20 miliardi di euro pari all’1,1% del Pil in termini di indebitamento netto, che corrispondono a circa 25 miliardi per competenza e cassa”.
Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla richiesta di finanziare in deficit le misure anti-Coronavirus.
“Il decreto sulle misure economiche per l’ emergenza coronavirus sarà varato “venerdì” e sarà da “12 miliardi – spiega meglio Gualtieri – Tecnicamente è un’autorizzazione del Parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in termini di indebitamento, 25 mld in termini di stanziamento. Il livello di deficit dipende da quanto effettivamente sarà impiegato. La prima misura impiegherà la metà di queste risorse, l’utilizzo dell’altra metà dipenderà anche da eventuali risorse europee. E’ ancora presto dire il livello di deficit che verrà raggiunto”.
“Gli indicatori finora disponibili dell’attività economica dopo la caduta di dicembre” segnano “un rimbalzo positivo a gennaio, per tornare a una moderata contrazione verso la fine mese di febbraio”. E’ ipotizzabile “una caduta del prodotto per almeno un paio di mesi a prescindere dagli interventi” che saranno messi in campo.
Nel decreto anti-Coronavirus “ci sarà una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro – fondo Gasparrini – e inoltre sospendiamo le rate di mutui e prestiti bancari” anche con “parziale sostegno di garanzia statale”.
Inoltre, “il governo è impegnato ad accelerare e sbloccare gli investimenti già programmati e finanziati anche mediante la nomina di Commissari ad hoc”, conclude Gualtieri, spiegando che saranno anche semplificati gli Iter per realizzare gli investimenti “mantenendo i controlli necessari ma evitando la ridondanza di atti amministrativi. Nel contempo lavoreremo per alleggerire l’impianto del codice appalti facilitando procedure più snelle” come consentito dalle norme Ue”





