TERAMO – “La sanità teramana dispone già di medici, tecnici, infermieri e di personale amministrativo di prima scelta e non necessita di task force o manager estranei al territorio per fronteggiare la criticità della pandemia in itinere;il lavoro che sta svolgendo la Asl è encomiabile, con spirito di abnegazione, competenza e sacrificio per fronteggiare la drammatica emergenza che viviamo”.

Così, in una nota, i consiglieri regionali del gruppo Lega-Salvini Premier, Emiliano Di Matteo, Toni Di Gianvittorio e Pietro Quaresimale intervengono sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto che ha fatto sapere di aver formalmente chiesto ai vertici Asl “puntuali riscontri su personale e pazienti”, in quanto, “non è ammissibile continuare ad affrontare una situazione straordinaria nelle forme di una gestione ordinaria, esponendo sanitari e pazienti a un rischio non concepibile, puntando solo sulla responsabilità e abnegazione di tutti questi professionisti”.

Per il sindaco, si tratta di in una situazione in cui “è in gioco la tenuta del sevizio sanitario dell’intera provincia” e va preservata “la vocazione multispecialistica dell’ospedale Mazzini di Teramo”. Da qui la necessità che l’ospedale venga “sanificato e blindato” e che siano effettuati tamponi a tutto il personale. Il sindaco, infine, è tornato a chiedere che venga considerata urgentemente “la nomina di una struttura commissariale straordinaria per l’emergenza sanitaria che coadiuvi la direzione generale”.

In questo contesto, intervengono i consiglieri regionali della Lega, che incalzano: “sarebbe preferibile un lavoro di squadra nazionale, regionale e locale alla comunicazione massiccia e poco in linea con le risposte che, giustamente, pretendono i cittadini. In questa direzione, il prossimo primo aprile la Lega Abruzzo attiverà la cabina di regia regionale con il concorso delle forze di opposizione per tracciare la linea madre di un impegno corale della politica e delle istituzioni per tamponare la drammatica situazione economico-sociale che ci coinvolge tutti in prima persona”.

“Invitiamo anche la Provincia di Teramo a far parte della cabina di regia, in chiave cittadina-provinciale, mettendo da parte personalismi e propagande varie; ci saranno tempi e modi per verificare le responsabilità a vari livelli, a pandemia archiviata”.