L’AQUILA – L’ospedale San Salvatore dell’Aquila è pronto ad eseguire i test di diagnosi del Covid-19, un contributo significativo nella lavorazione dei tamponi per accelerare i tempi della diagnosi e dell’isolamento degli eventuali positivi. 

Si comincerà con 40 tamponi al giorno ma, entro un mese e mezzo, si potrà arrivare fino a 100. Al via manca solo la ratifica ufficiale del servizio da parte dell’Autorità sanitaria regionale.

“Una cifra che può sembrare marginale ma non per un ospedale come il nostro, inoltre tra poco le raddoppieremo”, ha spiegato ai microfoni del Tgr Rai Giulio Di Michele, responsabile del laboratorio analisi del San Salvatore.

Di fatto nell’Aquilano, il numero dei casi è decisamente contenuto rispetto al resto della regione: dall’inizio dell’emergenza, sono stati eseguiti complessivamente 32.397 test, di cui 26.195 sono risultati negativi. Del totale dei casi positivi, appena 241 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, contro i 687 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.244 alla Asl di Pescara e 631 alla Asl di Teramo. 

Inoltre, dei positivi 34 fanno parte di altra Asl, 35 sono dell’Aquilano, 95 della Marsica, 58 dell’area Peligna e 19 dell’area Sangrina.

Il numero dei tamponi risulterebbe così sufficiente a coprire il fabbisogno di un territorio fino ad oggi toccato con numeri contenuti dalla pandemia e si andrebbe anche a ridurre l’importante mole di lavoro del laboratorio di riferimento regionale di Pescara, al quale si sono aggiunti anche l’Istituto Zooprofilattico di Teramo e l’Università di Chieti.