ROMA – Sono 1.004 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 280 in più di ieri. Le vittime sono complessivamente 631: rispetto a ieri sono 168 in più.

Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.

Sono 8.514 i malati di coronavirus in Italia, 529 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha superato i diecimila: 10.149.

Le 168 nuove vittime “non sono decessi da coronavirus ma si tratta di persone morte che tra le diverse patologie avevano anche il coronavirus”.

Quanto alle fasce d’eta delle vittime, il 2% è nella fascia tra 50 e 59 anni, l’8% tra 60-69, il 32% tra 70-79, il 45% tra 80-89 e il 14% oltre i 90 anni. 

ITALIA ZONA PROTETTA

Bisogna “evitare ogni spostamento” ed “è vietata ogni forma di assembramento” anche all’aperto. Con queste due norme l’Italia, dal 10 marzo al 3 aprile 2020, diventa “zona protetta”: lo “stare a casa” è imperativo.

Giuseppe Conte firma un nuovo dpcm che estende a tutto il territorio nazionale le forti limitazioni che l’8 marzo erano state introdotte per la Lombardia e 14 province del Nord Italia.

Per domani è attesa invece la misura che sospende i mutui a famiglie ed imprese, per dare un pò di respiro ad un’economia nazionale già in ginocchio.

Si fermano così ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali.

Garantita l’apertura di negozi di alimentari e farmacie: si può uscire di casa per fare la spesa. I bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18. Chi ha più di 37,5 di febbre deve stare a casa.

LAVORO E NECESSITA’ 

I cittadini su tutto il territorio nazionale possono muoversi solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute”. Non si ferma la circolazione delle merci né il trasporto pubblico. E’ possibile andare a fare la spesa. Chi si sposta sul territorio può autocertificare le ragioni per cui lo fa ma per chi trasgredisce o dichiara il falso sono previste sanzioni che vanno fino all’arresto.

STOP ASSEMBRAMENTI 

E’ la novità annunciata da Conte, non prevista fino a ieri neanche nelle zone “arancioni”: basta feste e raduni, sono vietati ovunque assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

FEBBRE E QUARANTENA

Chi abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, è “fortemente raccomandato” di restare a casa e contattare il proprio medico. Il divieto di muoversi è “assoluto” per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus.

FERMO IL CAMPIONATO, NON LE COPPE

Si fermano tutti gli sport, incluso il campionato di calcio, ma possono tenersi a porte chiuse competizioni internazionali. Gli atleti professionisti e olimpici possono allenarsi.

PALESTRE NO, PARCHI SI’

Sono chiuse le palestre, ma si può fare sport all’aria aperta rispettando la distanza di un metro. Chiuse piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali e ricreativi.

CHIUSI GLI IMPIANTI DA SCI 

Piste chiuse in tutta Italia.

FERIE E CONGEDI

Si “raccomanda” ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei medici. E’ applicabile il lavoro agile anche in assenza di accordi aziendali.

STOP SVAGHI

Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.

BAR E NEGOZI

Bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro, pena la sospensione dell’attività. La regola della distanza vale per tutti i negozi che possono stare aperti ma se sono all’interno dei centri commerciali chiudono nei weekend. Nessun fermo per alimentari, farmacie e parafarmacie.

FERME SCUOLE E ESAMI PATENTE 

Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica, si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i medici.

LE CHIESE

I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro: sospese le cerimonie civili e religiose, inclusi i funerali.

”E’ IL MOMENTO DELLA RESPONSABILITA”’

“Abbiamo adottato una nuova decisione, siamo consapevoli di quanto sia difficile cambiare tutte le nostre abitudini ma dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia e lo dobbiamo fare subito. E per questo ho deciso di adottare misure più forti per contenere l’avanzata del Coronavirus: non ci sarà più una zona rossa, ci sarà l’Italia zona protetta. Restiamo a casa”.

L’atteso annuncio è arrivato questa sera dal premier Giuseppe Conte.

Il provvedimento, in Gazzetta ufficiale da questa sera, sarà operativo già da domani: tutta l’Italia come la Lombardia e le 14 province diventate “zona arancione” con il famoso Dpcm dell’8 marzo scorso.

Gli spostamenti, ha detto il premier, verranno consentiti solo per “comprovate ragioni di lavoro e casi necessità”, ma “dobbiamo consentire alle persone di andare a lavorare”. 

“Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.

“Non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, ha precisato il premier. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”.

Tutte le scuole e università chiuse fino al 3 aprile. Sospese anche le manifestazioni e stop definitivo allo Sport, si ferma quindi anche il campionato di Serie A.

“Aggiungiamo anche il divieto degli assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico”, ha detto il presidente del Consiglio. In tutta Italia, bar e ristoranti chiuderanno alle 18.

“Stiamo affrontando questa emergenza adottando misure senza precedenti. Qui si vince o si perde insieme”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

In serata l’Esecutivo ha avuto modo di confrontarsi con le opposizioni.

In particolare il leader della Lega Matteo Salvini aveva detto: “Questi sono i dati appena usciti, durissimi nella loro evidenza: più di 9.000 contagiati in tutta Italia, nessuna Regione esclusa, più 25% in un solo giorno, 463 morti. Ho subito contattato i segretari di maggioranza e opposizione, il presidente del Consiglio e il Ministro della Salute, ho ascoltato numerosi medici, sindaci, governatori, imprenditori, lavoratori e associazioni. La gravità della situazione impone scelte forti, chiare, uniformi, immediate: per mettere in sicurezza il Paese, per il bene dei nostri figli, serve applicare le misure più restrittive per persone e attività (fatte salve quelle di fondamentale necessità pubblica), a tutto il territorio nazionale, senza distinzione. Subito, senza eccezioni”.

“Chiudere adesso per riaprire il prima possibile in piena salute, sanitaria, sociale ed economica, con la garanzia assoluta che nessuno perderà lavoro e risparmi grazie a coperture economiche eccezionali e certe, dall’Italia e dall’Europa. Nei momenti eccezionali, servono scelte eccezionali”.

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE

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