L’AQUILA – Attivata all’Aquila la riabilitazione covid: nell’ambito del reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale San Salvatore è entrato in funzione da oggi un percorso specifico per i pazienti colpiti dal virus guariti clinicamente ma che devono riprendersi fisicamente perché fortemente debilitati dalla malattia.
Nel programma, i vertici della Asl provinciale , hanno inserito anche il presidio territoriale assistenziale di Pescina (L’Aquila) e la riabilitazione di Tagliacozzo (L’Aquila) che accoglieranno pazienti negativi.
Ad annunciare la nuova iniziativa nell’ambito della emergenza covid è il direttore sanitario della Asl provinciale dell’Aquila, Simonetta Santini.
Nel capoluogo regionale i posti letto sono per ora dieci, estendibili fino a 40.
“Si tratta di pazienti che successivamente al ricovero in Terapia Intensiva, Malattie infettive, Pneumologia o Medicina Covid, necessitano di un intervento di riabilitazione che li accompagni fino alla completa guarigione clinica – spiega la dottoressa Santini – E’ un ulteriore tassello che si aggiunge agli sforzi messi in campo dalla Asl 1 per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e va nella direzione di pianificare gli interventi successivi all’assistenza acuta ai pazienti affetti da Covid19, in un’ottica di razionalizzare le risorse, spostando l’attenzione alla delicata fase di graduale ripresa delle attività sanitarie programmate”.
Il reparto di Medicina Riabilitativa è diretta dal dottor Giorgio Spacca, nella la divisione covid saranno impiegati full time il dottor Antonio Barrucci, specialista fisiatra, e il dottor Giovanni Tresca, fisioterapista.
“I pazienti da sottoporre a trattamento riabilitativo sono prevalentemente persone anziane che debbono essere accompagnate nel recupero della loro autosufficienza anche per periodi piuttosto lunghi e la individuazione di un percorso assistenziale specifico servirà a decongestionare i reparti per acuti impegnati nella lotta al Covid, che potranno in caso di necessità accogliere nuovi pazienti sintomatici – continua Santini -, in tale ottica, anche le strutture di Pescina e Tagliacozzo sono disponibili ad accogliere pazienti Covid negativi che hanno completato il percorso ospedaliero ma non hanno ancora riacquistato la completa autosufficienza o che necessitano di prosecuzione del trattamento riabilitativo”, conclude Santini. .



