L’AQUILA – È disarmante constatare che per le strade della nostra città vi sono troppe persone in giro.

È “sconsolante”, si legge in una nota, l’analisi del segretario provinciale dell’Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) Fabio Marinelli, il quale, fotografa la situazione a seguito del Dpcm -11 marzo 2020 tramite il quale, su tutto il territorio nazionale è fatto divieto di spostarsi senza giustificato motivo.

Nonostante si susseguano appelli a “rimanere a casa”, continua il sindacalista, si è constatato che alcuni dei nostri concittadini non hanno capito che, per limitare e sconfiggere il coronavirus bisogna fare il sacrificio di rimanere nelle proprie abitazioni ed uscire, da soli, e solo nei casi previsti dall’Ordinanza o in ultimo, per situazioni di gravità.

Purtroppo il tema che si pone, ad una settimana dall’emanazione dei provvedimenti adottati – gli fa eco il vice segretario Santino Li Calzi – è la leggerezza con cui molti italiani affrontano la prescrizione del Dpcm, anche a L’Aquila – nonostante gli inviti da parte degli Operatori di Polizia a rimanere in casa, basti pensare che, a fronte di decine e decine di controlli, le denunce per la violazione all’art 650 c.p. sono già una trentina, tanto da far ritenere che, forse, sono necessarie misure più stringenti per la popolazione e pene severe per chi non rispetta l’ordine impartito dall’Autorità.

Tutti gli italiani stanno facendo sforzi enormi e non si può vanificare questo sacrificio per una minoranza che, incosciente, non ha ancora intuito il vero pericolo che minaccia il nostro territorio e le nostre vite, non è quindi accettabile che vi siano persone che in strada, ad un controllo, dichiarino, ad esempio: “Sto andando a cena con amici a casa di …. , “Per andare a mangiare il Kebab” , “Sto andando a trovare i nipotini” o peggio “Sono andato lavare la macchina” ma la più inaccettabile delle risposte – sostiene Li Calzi – è quella dell’Aquilano che ha dichiarato di essere andato a Roma “…per Hobby!” Questi cittadini, del tutto incoscienti e sfrontati, concludono i rappresentanti dell’Fsp, sono tutti possibili contagiatori/contagiati, pertanto, mettono in pericolo sia i loro familiari che l’intera comunità, in quanto, un’eventuale aumento dei contagi, al momento limitati, potrebbe porre a rischio il sistema sanitario della nostra città.

Le Forze dell’Ordine, a cui va tutto il nostro plauso, unitamente agli Operatori Sanitari, stanno facendo un lavoro enorme e con grandi sacrifici, non vanifichiamolo con comportamenti scorretti.