L’AQUILA – Salgono a otto i casi conclamati di coronavirus in Abruzzo.
Gli ultimi due in ordine di tempo sono anche gli unici ancora in attesa della controprova dell’Istituto superiore di sanità (Iss): si tratta del docente 30enne di Vasto, di ritorno da un corso di formazione in Lombardia, e di sua sorella.
Entrambi sono stati ricoverati all’ospedale, nel reparto di Malattie Infettive. Le loro condizioni sono buone.
“Dopo essere tornato da un corso di aggiornamento svolto in Lombardia, ha insegnato per un solo giorno al Polo liceale Mattioli”, ha detto il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, nel corso di una conferenza stampa.
La giornata è stata contrassegnata anche dalla conferma della positività per l’intera famiglia di Brugherio arrivata in Abruzzo per trascorrere qualche giorno di riposo nell’abitazione estiva di Roseto degli Abruzzi.
Il papà, un bancario 50enne, era stato il primo a risultare positivo dopo aver accusato i sintomi. A ruota è toccato a mamma e figlio; in ultimo anche la bambina, per cui il primo test a doppio metodica, eseguito nel laboratorio di Pescara, aveva dato esito ambiguo. Le condizioni dell’intero nucleo familiare sono comunque considerate buone.
Resterà ancora ricoverata al San Salvatore dell’Aquila, invece, la dottoressa lombarda, tirocinante, tornata in Abruzzo per sostenere l’esame di abilitazione professionale dopo aver avuto contatti con il fidanzato, che in seguito è stato trovato positivo al virus. Smentita fermamente la notizia delle sue possibile dimissioni, ma il percorso verso il ritorno a casa, in isolamento domiciliare, è avviato.
Resta all’ospedale di Pescara lo speleologo di San Giovanni Teatino: anche per lui il contagio è stato provato dopo il ritorno dal nord.
Alla fine è arrivata la conferma dal Governo: scuole chiuse da domani fino al 15 marzo per l’emergenza Coronavirus.
“Noi della trasparenza abbiamo fatto sempre la nostra regola d’azione, verità e trasparenza”, ha detto il premier Giuseppe Conte parlando a Palazzo Chigi e spiegando che, sulla chiusura delle scuole questa mattina “era stato chiesto al comitato tecnico-scientifico un ulteriore approfondimento”.
Per questo “la notizia che è fuoriuscita è stata totalmente improvvida”.
“E’ una decisione di impatto, spero che gli alunni tornino al più presto a scuola”, ha aggiunto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, parlando in sala stampa a Palazzo Chigi assicurando “l’impegno” perché questo “servizio pubblico essenziale continui anche fornito a distanza”.
Dopo ore di incertezza arriva così l’ufficialità dopo la smentita del primo lancio Ansa delle 13.55: a seguito della notizia trapelata, e diffusa da tutti i quotidiani nazionali, la ministra Azzolina si era affrettata a puntualizzare: “Abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. La decisione arriverà nelle prossime ore”.
Fioccano intanto anche in Abruzzo, cacellazioni e rinvii, a seguito del decreto che è stato approvato ieri sera, e che sospende le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. E ancora “cinema, il teatro e gli spettacoli di qualsiasi natura”. Gli eventi sportivi dovranno essere a porte chiuse. Sospesi anche concorsi, come quello del Mibact.
C’è poi l’invito, a coloro che hanno oltre 75 anni e a chi ne ha più di 65 ed è ammalato, a non frequentare luoghi affollati.
Evitare tutti, quando possibile, abbracci e strette di mano, e mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone.
Si è svolta questa mattina in Prefettura dell’Aquila per la conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza.
L’incontro è stato presieduto dal Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, che per l’occasione ha convocato i tre prefetti di Chieti, Pescara e Teramo; il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì ed il dirigente della Protezione Civile; i quattro sindaci dei capoluoghi abruzzesi; i vertici regionali e provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco; i presidenti dell’Upi e dell’Anci e i direttori Gen.li delle Asl della regione.
L’analisi congiunta sul quadro organizzativo delineato dal Dpcm emanato nella serata di ieri e dai precedenti atti normativi è stata l’argomento principale della seduta.
Si è stabilito che, ai fini del monitoraggio di tutte le misure di prevenzione, affidato ai Prefetti, le Asl comunicheranno tempestivamente e regolarmente tutti i dati rilevanti alle Prefetture, oltre che alle Forze dell’Ordine ed alla Protezione Civile regionale, presso cui è stata già costituita una Unità di Crisi alla quale parteciperà un rappresentante della Prefettura dell’Aquila che farà da raccordo con le altre tre Prefetture abruzzesi, le quali, ove necessario, potranno comunque partecipare direttamente.
L’importanza di realizzare una stretta sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo nella gestione della problematica, è stata riconosciuta da tutti i soggetti partecipanti, anche al fine di poter rendere di immediata trasmissione alla popolazione ogni eventuale provvedimento adottato.
Sul decreto approvato ieri sera Marsilio ha detto: “è un provvedimento che pone una serie di misure di forte impatto sulla vita sociale ed economica del territorio, che già da questa mattina siamo tenuti ad applicare; credo che le misure siano molto severe, ma siamo già al lavoro insieme con tutti i prefetti, la Asl, le forze dell’ordine e la Protezione Civile, per farle rispettare”.
Sono 91 i test per il Covid 19 eseguiti dal laboratorio di riferimento regionale di Pescara dall’inizio dell’emergenza a oggi.
Di questi 74 sono risultati negativi, 8 positivi (tra questi è compreso anche il test positivo di primo livello sul paziente ricoverato a Vasto e della sorella) e 4 sono attualmente in corso: due arrivano dall’Asl dell’Aquila (uno dei quali è rientrato dall’Emilia Romagna), uno da Chieti (quello della donna trovata positiva) e uno da Teramo.
Dei positivi, 6 sono stati già confermati dal risultato delle controanalisi dell’Istituto Superiore di Sanità e sono tutti ricoverati NON in terapia intensiva.
La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente.
Al momento sono stati eseguiti 19 test per la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 11 per la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 46 per la Asl di Pescara e 15 per la Asl di Teramo.
Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.
Sono 2.706 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 443 persone in più rispetto a ieri e 107 i morti, 28 in più.
Il numero delle vittime in Italia corrisponde al 3,47% del totale dei contagiati.
Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.
Sono 276 i guariti da coronavirus in Italia, 116 in più rispetto a ieri. L’aumento è del 72,5%, il maggiore registrato negli ultimi giorni.
Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.497 i malati in Lombardia, 516 in Emilia Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia, 7 in Abruzzo, 5 in Trentino, 3 in Molise, 9 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, in Calabria, 2 in Sardegna e uno in Basilicata.
L’unica regione che al momento non ha avuto casi di Coronavirus in Italia resta dunque la Valle d’Aosta.
Le vittime sono 73 in Lombardia (18 in più di ieri), 22 in Emilia Romagna (+4), 6 in Veneto (+3), 4 nelle Marche (+2), una in Liguria e Puglia.
Complessivamente sono finora 3.089 i contagiati dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite.
Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 29.837, dei quali oltre 25mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.





