PESCARA – Sono 3.047 casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza, 22 in più nelle ultime ore su un totale di 1.400 tamponi analizzati (1.6 per cento). Nella giornata di ieri i positivi erano stati 25 su un totale di 822 tamponi (3 per cento).
I nuovi casi di oggi si riferiscono tutti alla Asl di Pescara, la più colpita del centrosud. Altre 6 le persone positive al Coronavirus morte nelle ultime ore ma coninuano ad aumentare anche i guariti ed è costante il calo dei ricoverati.
Del totale dei casi positivi, 242 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 764 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.400 alla Asl di Pescara e 641 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza, sono stati eseguiti complessivamente 43.803 test, di cui 38.587 sono risultati negativi.
9In totale sono 15 i guariti, 34 in più rispetto a ieri, di cui 232 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 683 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Ad oggi 285 pazienti, 4 in meno rispetto a ieri, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva: 4 in provincia dell’Aquila, 104 in provincia di Chieti, 110 in provincia di Pescara e 37 in provincia di Teramo.
Sono invece 11 (invariato rispetto a ieri) le persone ricoverate in terapia intensiva: 2 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Chieti, 5 in provincia di Pescara e 3 in provincia di Teramo.
Gli altri 1.495 (-14 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl: 67 in provincia dell’Aquila, 477 in provincia di Chieti, 783 in provincia di Pescara e 168 in provincia di Teramo.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 341 pazienti deceduti (+6 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano una 54enne di Città Sant’Angelo, un 85enne di Alanno, un 87enne di Ortona e 3 persone di Pescara: una 92enne, una 90enne e un 75enne.
Spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse.



