L’AQUILA – Sono iniziati il 3 maggio (sotto la supervisione del dipartimento della Protezione civile in qualità di responsabile di procedimento e direzione lavori) i lavori per la costruzione di una struttura polifunzionale che sorgerà in località Lenze di Coppito, nei pressi del polo medico universitario.
La struttura è costata 2,5 milioni e avrà una superficie complessiva di 2.500 metri quadrati. È stata progettata con una pianta che ricorda vagamente la forma di un’aquila e quella di una foglia d’acero, in omaggio alla bandiera canadese. Dopo aver gettato e armato le fondazioni, in questi giorni si comincia a montare la struttura in elevazione. Il progetto prevede pilastri misti in legno e ferro con una copertura semipiatta.
Il centro studentesco comprende una palestra multifunzionale, un ambiente per computer e Internet, una biblioteca, aule, sale riunioni e uno spazio esterno per la ricreazione, e sarà inaugurato prima dell’inizio dell’anno accademico 2010/2011. Nell’ambito degli sforzi del Governo del Canada per aiutare la ricostruzione nella zona colpita dal sisma del 6 aprile 2009, nel luglio scorso in occasione del G8 nel capoluogo abruzzese, il primo ministro del Canada Stephen Harper ha annunciato che il suo governo avrebbe contribuito con 5 milioni di dollari canadesi per realizzare un progetto concreto, fattibile e utile alla comunità aquilana.
Il desiderio esplicito del Canada era di venire incontro alle necessità dei giovani. Il protocollo d’intesa fra il Governo di Ottawa e il dipartimento della Protezione civile è stato siglato il 5 gennaio 2010 ed è stata quindi indetta una gara d’appalto, aggiudicata dall’Associazione temporanea d’impresa (Ati) costituita dalle ditte Habitat Legno Spa e Consorzio stabile Edimo.
Il Canada ha tenuto a precisare che il centro polifunzionale dell’Università verrà realizzato nel rispetto delle più restrittive norme italiane, usando tecnologie edili eco-compatibili e antisismiche al fine di ridurre, nei limiti del possibile, l’impatto dell’edificio sull’ambiente circostante. La collaborazione tra gli esperti del Canada e la Protezione Civile ha inoltre prodotto un progetto che rispecchierà il proprio legame sia con il Canada che con il paesaggio abruzzese, da qui l’uso importante del legno in tutta la costruzione.



