L’AQUILA – Dalla settimana prossima potrebbe esserci un incontro tra gli attori istituzionali coinvolti nel caso della convenzione tra la facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila e la Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila: l’azienda sanitaria, la facoltà universitaria e la Regione Abruzzo.

È quanto emerge dal vertice di oggi tra il rettore, Ferdinando di Orio, e il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che domani incontrerà anche il manager della Asl, Giancarlo Silveri.

Intanto dopo qualche giorno di silenzio sull’argomento si è fatto sentire il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che in una lunga nota osserva che la convenzione”ha determinato una confusione notevole e il risveglio di inutili campanilismi”, e che “va sospesa con effetto immediato”.

DE MATTEIS: ”RETTORE pronto a incontro istituzionale”

“Dal rettore ho ricevuto enorme disponibilità – spiega De Matteis ad AbruzzoWeb – ad affrontare la questione nella sede più consona, quella istituzionale, con la Asl. Prima di andare da un’altra parte è giusto parlare con il ‘padrone di casa’”.

Nell’incontro è stato affrontato il tema della rivisitazione della convenzione.

“Bisogna attenderne la rivisitazione – aggiunge De Matteis – attraverso il piano operativo. Saranno rivisitate le unità operative, cioè i reparti, la loro tipologia, e di conseguenza anche gli atti aziendali, che possono essere fatti solo quando ci sono il piano operativo e le linee guida. Finché non ci sono, di che stiamo parlando? Di Orio la pensa allo stesso modo”.

Un altro aspetto sottolineato dal vice presidente è che “una convenzione con la Asl di Teramo ce l’abbiamo da più di vent’anni e nessuno se n’è mai preoccupato. Oggi di chi ci preoccupiamo? Di medici che non hanno convenzioni all’Aquila? Se Silveri dice che non gli servono, possono andare da un’altra parte”.

Domani l’incontro con il manager della Asl aquilana. “So già che è disponibile – conclude De Matteis – gli dirò l’esito del discorso di oggi e dalla settimana prossima chiederò che si attivi la revisione della convenzione”. (alb.or.)

DI ORIO: ”TUTTO REGOLARE, IL COMPLOTTO E’ UNA FANTASIA”

L’AQUILA – “Chi mi conosce sa che non toglierei mai nulla né all’Aquila, né alla Asl dell’Aquila, né all’Università dell’Aquila”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb il rettore dell’ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, commentando il vertice di oggi pomeriggio che ha avuto con il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, per affrontare il caso-convenzioni tra la facoltà di Medicina aquilana e la Asl di Teramo, che ha suscitato un vespaio di polemiche.

La tesi “complottista” paventata da qualcuno è che possa trattarsi di un primo “mattoncino” che prelude allo spostamento a Teramo dell’intera facoltà.

“È una fantasia che non so dove sia stata partorita – risponde di Orio – Anzi, rivendico tutti gli spazi di questa università in questa Asl”.

L’incontro di oggi tra di Orio e De Matteis farà il paio con quello di domani tra il vice presidente e il manager aquilano, Giancarlo Silveri. Dalla settimana prossima si cercherà di fissare una riunione tutti insieme.

“Non ho nessun problema a incontrare Silveri – spiega il rettore – anzi è opportuno. Anche perché non c’è nessuna situazione oscura o poco trasparente, è tutto molto chiaro. Bisogna parlare a livello istituzionale, nel frattempo preferisco far rasserenare il clima e il 27 aprile farò una conferenza stampa per spiegare il mio parere”. (alb.or.)

CIALENTE: ”SOSPENDERE TUTTO E CHIARIRE”

L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha convocato il comitato ristretto dei sindaci del comprensorio per venerdì 22 aprile, alle 9, nella sede comunale di Villa Gioia, per discutere sull’atto aziendale dell’Asl dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, finalizzato alla distribuzione dei reparti ospedalieri, e sui rapporti tra la stessa Asl e l’Università.

“Tale incontro – ha commentato il primo cittadino – è indispensabile alla luce delle gravissime situazioni che si sono verificate negli ultimi giorni e che sono sfociate in aperte polemiche, a livello regionale e aquilano, fra politici, dirigenza delle Asl dell’Aquila e di Teramo e Università”.

Secondo Cialente, “quanto accaduto è il frutto delle nuova convenzione fra l’ateneo aquilano e l’azienda sanitaria di Teramo, che ha determinato una confusione notevole e il risveglio di inutili campanilismi, e che va sospesa con effetto immediato, in attesa dei necessari chiarimenti e dell’emanazione degli atti aziendali, propedeutici per un rinnovo delle convenzioni”.

“In questo senso – prosegue il sindaco – si è disattesa anche una precisa indicazione del Consiglio comunale e del sottoscritto, che hanno chiesto di conoscere i criteri preliminari delle scelte da adottare, e non possono ora trovarsi di fronte a decisioni già prese, senza poter comprenderne il perché. Ed è inutile, ingiusto e, peggio ancora, strumentale che il centrodestra chieda le dimissioni del rettore dell’Università e della presidee della facoltà di Medicina, che hanno compiti ben precisi nella gestione dei docenti e visto che determinate scelte sono state adottate con incoerenza e leggerezza dai vertici politici regionali”.

Cialente ha espresso “profonda preoccupazione” per il momento che sta vivendo la sanità regionale e quella aquilana in particolare.

“Mi spiace dover rilevare che l’iniziativa assunta dall’Asl di Teramo e dalla facoltà di Medicina della nostra Università – ha aggiunto – è caduta in un momento sbagliato e appare incomprensibile. Infatti, proprio durante questa settimana, il commissario per la sanità, Gianni Chiodi, e il vice commissario, Giovanna Baraldi, devono fissare le linee guida per la riorganizzazione dell’intera rete ospedaliera, a partire dalla distribuzione delle unità operative complesse. Strutture dalle quali dipendono l’efficacia e l’efficienza della gestione della salute degli abruzzesi nei prossimi decenni. Un appuntamento decisivo per l’Asl dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, che è strettamente legata alla facoltà di Medicina della nostra università”.

Secondo il sindaco dell’Aquila “il presidente Chiodi sa perfettamente che la riorganizzazione della rete ospedaliera è uno dei passaggi più difficili con cui si misura la classe dirigente abruzzese, per evitare campanilismi, tensioni, errori e prese di posizioni allucinanti, come quelle di un sindacato di Teramo, che ha proposto di istituire in quella città dei veri e propri doppioni di corsi universitari presenti all’Aquila, che avrebbero, quale unico risultato, il depauperamento della facoltà di Medicina”.

“Quanto successo tra l’Asl di Teramo e la facoltà di Medicina dell’università aquilana – ha detto ancora Cialente – in un momento in cui le nuove convenzioni si possono redigere solo alla luce degli atti aziendali, pone pesanti interrogativi sulla serietà con cui la Regione Abruzzo vuole procedere. La sospensione di tale intesa è dunque fondamentale, per fare in modo che il commissario e il vice commissario per la sanità della nostra regione, il rettore e la preside della facoltà di Medicina dell’ateneo del capoluogo, i direttori delle Asl dell’Aquila e di Teramo e il sindaco dell’Aquila possano incontrarsi e discutere con serenità su prospettive reali, concrete e soprattutto non penalizzanti per comparti così delicato, quali quelli della sanità e della nostra Università. Non è questione di campanilismo, ma è in gioco l’idea che si ha dell’intero sistema sanitario pubblico e il significato di città universitaria”.

Cialente ha concluso con un invito al presidente Chiodi “a riflettere sulla circostanza che, a volte, i suoi atti, o quelli dei suoi più stretti collaboratori, provocano gravi tensioni in una città che, a stento, cerca di uscire da situazioni gravissime. Non vorrei dovergli ricordare che, dopo la drammatica notte del 5 maggio 2009, a un mese dalla tragedia, quando un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri prevedeva il completo svuotamento dell’Aquila dei suoi uffici più importanti, lo stesso presidente Berlusconi cancellò quel provvedimento, sottolineando che al capoluogo d’Abruzzo non sarebbe stato tolto nulla e che, al contrario, sarebbero state assegnate altre importanti sedi”.