L’AQUILA – “La proroga di 3 anni dei contratti a tempo determinato dei dipendenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del Comuni del cratere è una condizione necessaria per garantire una programmazione stabile del lavoro”. 

È unanime la voce di Francesco Di Paolo e Sandro Ciacchi, coordinatori del Tavolo delle Aree omogenee che rappresenta i 56 comuni del Cratere e che si riunirà in un’assemblea oggi pomeriggio per discutere del rinnovo dei contratti, in scadenza il prossimo 2 maggio, dei 25 dipendenti dell’ufficio assunti con il concorsino.

All’assemblea è invitato anche Antonio Gentile, sindaco di Fossa (comune sede dell’Urc) al quale spetta la proroga e che ha già annunciato il rinnovo di un solo anno “in base alla disponibilità dei fondi”.

La questione coinvolge anche i 25 dipendenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila per i quali, come spiegato dall’assessore alle Risorse umane Betty Leone, sarà attuata la stessa modalità di rinnovo. Se non si troverà una soluzione a breve termine, la situazione rischia di trasformarsi in un muro contro muro Gentile e il titolare dell’Usrc Paolo Esposito che ha sollecitato le amministrazioni al rinnovo triennale, “come previsto dalla Legge di stabilità”, pur essendoci copertura finanziaria solo per una anno. 

Vicina alla posizione di Esposito anche quella del titolare dell’Usra Raniero Fabrizi che oltre alla questione dei contratti deve fronteggiare anche la mancanza di 15 dipendenti, andati via dopo aver vinto concorsi altrove. 

“La determina che ho fatto prevede il triennio come da legge ed è chiaro che serve per dare piu stabilità alle persone – spiega – La copertura finanziaria è un discorso che troverà la sua soluzione: immagino che con le prossime delibere Cipe potranno arrivare soldi per le coperture dei restanti due anni”. 

“Nel tavolo di oggi sosterremo con forza la tesi del rinnovo di tre anni come prevedono le norme- afferma Ciacchi – Non non si può andare avanti anno per anno senza una programmazione. Il contratto deve essere triennale, poi ci si impegnerà per trovare le risorse anno per anno. Sulle risorse il problema in ogni caso non dovrebbe esserci perché in tal senso c’è l’impegno del governo”. 

“Capisco bene la posizione di Gentile – aggiunge – Ma sono sicuro che riusciremo a trovare un accordo che salvi la continuità del lavoro dell’ufficio”. 

Sulla stessa linea di Chiacchi anche Di Paolo: “Bisogna trovare il sistema per prorogare questi contratti a tre anni, è solo una questione tecnica. Se si fa la proroga di un solo anno si potrebbero magari trovare difficoltà per le successive perché la Legge di stabilità prevede un solo rinnovo. Questi ragazzi servono, sono una forza lavoro imprescindibile per gli uffici”.