L’AQUILA – Il sindacato Ugl Telecomunicazioni ha indetto per lunedì 4 aprile uno sciopero per tutti i dipendenti impiegati sulla commessa del contact center Inps così articolato: un’ora ad inizio di ciascun turno ed un’ora a fine turno. Gli operatori potranno scegliere se scioperare un’ora ad inizio turno, o un’ora a fine turno, oppure entrambe le ore”.
È quanto annuncia il sindacato in una nota. All’Aquila, il contact center Inps occupa oltre 500 persone che rischiano il posto di lavoro.
“Questo è solo l’inizio di una serie di azioni articolate e progressive. Non è possibile restare immobili in attesa del fatto compiuto. Sarebbe catastrofico. Abbiamo scelto questa modalità perché siamo di fronte ad una vertenza che non si esaurirà in un breve periodo e scioperare una intera giornata, in considerazione anche dell’aumento della percentuale di cassa ci è sembrato un costo eccessivo da sopportare in questo momento”.
IL RESTO DELLA NOTA
La vicenda della commessa Inps ha del paradossale e, se non fosse per lo scenario fosco che la gestione del servizio in appalto rischia di generare a danno dell’occupazione, si potrebbe benissimo definirla come una commedia comica.
Siamo tutti perfettamente consapevoli delle motivazioni dello sciopero: prima fra tutti, il tentativo di eludere l’applicazione della clausola sociale; la decisione dell’Istituto di attuare un blocco del servizio, a nostro avviso privo di reali motivazioni economiche, il conseguente ricorso alla cassa integrazione delle aziende appaltatrici con percentuali sempre crescenti, (con un costo che tra l’altro sostiene la stessa Inps) ed il pessimo servizio finale che viene fornito alla cittadinanza.
Gravissima, infine, è la completa latitanza del governo e in particolare del ministro del lavoro in una vicenda che rischia di destrutturare completamente la clausola sociale, compromettendo seriamente il futuro del settore dei contact center.





