L’AQUILA – Vacanze finite anche all’Emiciclo. La politica regionale si rimette seppur lentamente in moto, con tanto lavoro arretrato da smaltire, a causa della crisi interna alla maggioranza che ha mandato ramengo l’ultimo consiglio prima delle ferie, quello dell’11 agosto, impedendo l’approvazione di importanti e urgenti provvedimenti.
Un riavvio dei lavori comunque non frenetico, unici due appuntamenti sono previsti per oggi giovedì 3 settembre. Alle ore 11 si riunirà la Commissione di vigilanza, convocata per discutere delle emergenze balneabilità a Pescara e Vasto, di questa estate, e per valutare eventuali omissioni da parte della regione e dei suoi enti strumentali, come ad esempio l’Agenzia regionale tutela ambientale. In audizione sono stati chiamati innanzitutto il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, il direttore dell’Arta, Giovanni Damiani, assente nella prima seduta in quanto bloccato a Pescara per la consegna degli atti alla Procura, e la Asl.
A seguire si riunirà la Giunta per il Regolamento, che discuterà delle modifiche agli articoli 45 e 158 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale. Il primo articolo, il 45 riguarda la pubblicità delle attività del consiglio regionale, il secondo articolo, il 158 sulle modalità di presentazione e voto delle risoluzioni.
Poi si dovrà convocare, presumibilmente nella prossima settimana, un consiglio regionale che non potrà non avere all’ordine del giorno gli stessi punti che sono rimasti appesi a seguito del nulla di fatto della seduta del 11 agosto, per mancanza di numero legale.
Priorità assoluta le “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province”, che dovranno stabilire quante e quali funzioni e relativo personale, e con quali modalità saranno assorbite dalla Regione, prima che le Province senza soldi vadano in bancarotta. E il rifinanziamento dell’ Istituzione sinfonica abruzzese, che minaccia di portare i libri in Tribunale. Sarà un banco di prova importante per la maggioranza perché è stato questo uno dei punti del contendere alla base della defezione dei consiglieri ribelli Andrea Gerosolimo, e Mario Olivieri di Abruzzo civico,e di Luciano Monticelli del Pd.
Va poi finalmente eletto il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, devono tornare in aula le “Norme in materia di gestione dei corsi d’acqua”, la cosiddetta “legge salva fiumi”, per il primo firmatario Sandro Mariani del Partito democratico, “legge ammazza fiumi” per le associazioni ambientaliste.
Il provvedimento farà solo capolino in aula, e solo per essere rispedito in commissione dove sarà sottoposta al vaglio di un apposita task force di esperti, che dovrà elaborare un testo condiviso.
Urgente anche l’approvazione della “Disciplina delle cooperative di comunità”, andrà discussa l’adesione della Regione Abruzzo al referendum nazionale indetto dai coordinamenti “A sud” e “No Triv”, contro contro la piattaforma petrolifera Ombrina mare.
Tra i provvedimenti che saranno discussi a settembre, si apprende, anche il Piano del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, atteso da anni, e i disegni di legge su L’Aquila capoluogo e sulla Grande Pescara.






